Ora che il referendum è passato, e quasi dimenticato, vorremmo fare ancora qualche riflessione, come suol dirsi, a “bocce ferme”.
La prima notizia è stata la decisione del Sindaco di Ortignano Raggiolo, Fiorenzo Pistolesi, di dimettersi. Decisione che noi riteniamo giusta e opportuna. Se un sindaco fa una battaglia su un obbiettivo specifico (in questo caso la fusione con Bibbiena) e la perde, ha il diritto e il dovere di dimettersi. Noi apprezziamo la coerenza di Pistolesi, cosa rara nella politica di questi tempi. A lui diciamo grazie proprio per la lezione di coerenza che ha dato.
Ci ha sorpreso, piuttosto, la lettera di alcuni sindaci (non tutti) con la quale chiedevano allo stesso Pistolesi di ripensare alla sua decisione di dimettersi. L’abbiamo trovata tardiva, incoerente e, permetteteci, un po’ puerile; quasi un gesto per lavarsi la coscienza per i precedenti silenzi.
Essi ringraziano Pistolesi per il suo impegno anche all’interno dell’Unione dei Comuni, per il sostegno che con la sua esperienza ha dato a loro neofiti della politica amministrativa.
Ma questi signori non si erano accorti che il principale attore e promotore della fusione Bibbiena/Ortignano, il sindaco Bernardini, non ha fatto altro che sparare contro l’Unione dei Comuni e la sua “gestione fallimentare”! E che chiedeva la fusione proprio per mettere fine all’esperienza dell’Unione.
Perché nessuno di loro ha avuto il coraggio di dire una parola su questo durante la campagna del referendum? Noi li avevamo anche sollecitati. Ma la risposta è stata il silenzio. Peggio, sembra che addirittura in una giunta dell’Unione il problema sarebbe stato affrontato, ma la decisione è stata, ancora una volta, il silenzio. E ci meraviglia, proprio per il ruolo che ha avuto, che lo stesso Pistolesi non abbia mai replicato agli attacchi forsennati (e anche contraddittori) del suo sodale Bernardini.
Cari Sindaci non fate gli eroi oggi. Avete fatto un figura (per non usare parolacce) da pusillanimi. E ora evitateci questo piagnisteo di chiedere a Pistolesi di ritirare la cosa più giusta che ha fatto: le dimissioni.

Comunicato stampa
Movimento Arturo, Circolo Bibbiena e Poppi
Luca Tafi e Giorgio Renzi
3 dicembre 2018