Fusioni: il sindaco Bernardini sollecita una risposta dalla Regione

Il prossimo 12 Febbraio 2016 alle ore 21:00 presso la sala del Centro Sociale di Bibbiena Stazione (Ar) in Via della Segheria, 1  il Comitato spontaneo di cittadini per il referendum per la fusione dei comuni di Chiusi della Verna, Bibbiena, Ortignano Raggiolo, organizza un incontro con la cittadinanza, nel corso del quale verrà presentata la proposta di legge popolare per l’istituzione del comune di Casentino La Verna per fusione dei comuni di Bibbiena, Chiusi della Verna ed Ortignano Raggiolo e della proposta del Sindaco di Talla di andare a fusione con i sei comuni del basso Casentino.
Il Sindaco di Bibbiena Daniele Bernardini coglie l’occasione per entrare nel merito delle fusioni e sollecita una decisione sul futuro del Casentino: “Il Casentino ha bisogno di sapere la volontà della Regione. Ha bisogno di capire quale sarà il suo futuro. In un momento come questo, temporeggiare significa abbandonare la valle all’incertezza. C’è stata una raccolta firme, effettuata come suggerito dai referenti politici del nostro territorio, seguendo tutte le regole e regolamenti. Su questo punto c’erano state, da parte degli stessi politici, delle rassicurazioni precise sull’esito del processo. A questo punto ritengo che questi nostri rappresentanti – scelti proprio dai cittadini – debbano agli stessi un gesto fatto di onestà e giustizia: si pronuncino velocemente e diano la possibilità  a tutti di esprimersi dando un via libera al  referendum. Un gesto dovuto ai tanti cittadini che chiedono solo di avere voce, di “contare” nelle scelte, di far valere la propria voce su una materia così delicata come quella che coinvolge il futuro assetto istituzionale del territorio. In una democrazia moderna gli strumenti di partecipazione sono a servizio del cittadino, non dei politici. Non possiamo sempre usare la parola “democrazia” come una bandiera, per poi stracciarla quando non ci fa più comodo. Il nostro sistema democratico è certamente rappresentativo – cioè la maggior parte delle decisioni viene presa dai politici eletti. Ma la partecipazione diretta rende la democrazia più viva, uno stimolo efficace anche per rendere più responsabile tutta la comunità e per cercare più senso civico in decisioni che davvero devono partire dal basso. Il Pd non può appoggiare un processo laddove è certo che potrà vincere e ostacolarlo nei luoghi dove l’esito delle elezioni è percepito come incerto. Concludo, dunque, rinnovando l’appello ai nostri politici, a coloro che hanno giustamente preteso che il Comitato raccogliesse secondo regole precise e corrette le firme, affinchè questo percorso possa avere soddisfazione sfociando in un referendum popolare, espressione massima di democrazia e condivisione delle scelte”.
Comunicato stampa – Comune di Bibbiena