Il Complesso di San Lorenzo a Sala torna a nuova vita

Foto in notturna del complesso

Domenica 14 Aprile, a partire dalle ore 15.30,  la prima porzione del complesso sarà riconsegnata alla popolazione della parrocchia di San Lorenzo dopo i recenti lavori di Restauro.

E sarà proprio il Vescovo della Diocesi di Fiesole Mons. Mario Meini a celebrare la prima liturgia nella Chiesa che, insieme agli altri ambienti rimasti ad uso parrocchiale, torna domenica a nuova vita. Carlo Toni, sindaco del Comune  Poppi, oggi proprietario della porzione di edificio riqualificato in alloggi riassume così la giornata: “Un momento importante. Il compimento di un consistente lavoro di squadra. Che premia l’impegno e la costanza delle tante persone che, per anni, hanno lavorato al raggiungimento di questo obbiettivo. Un grazie a tutti coloro che hanno creduto nella riuscita di questo progetto: ai tecnici, alle imprese, ai volontari. Un esempio riuscito di grande sinergia tra enti e istituzioni”.

2.Interno
1.Interno di uno degli alloggi: Il loggiato
3.Interno

Il programma di intervento ha previsto l’individuazione  di 6+1 alloggi destinati ad affitto a canone agevolato. Finanziato dalla Regione Toscana, attuato da Arezzo Casa Spa, sotto  lo stretto monitoraggio della Soprintendenza di Arezzo, il Restauro  ha localizzato i nuovi appartamenti all’interno delle parti dell’edificio non destinate a spazi della parrocchia, nel rispetto  assoluto degli ambienti, dei collegamenti interni, della articolazione dei locali esistenti, delle decorazioni e delle finiture, dettagliatamente schedate e salvaguardate. E il Restauro generale delle parti pubbliche, in stato di avanzatissimo degrado. Grande la soddisfazione espressa anche dal Presidente di Arezzo Casa Spa, Gilberto Dindalini:“Questo è l’anno in cui Arezzo Casa porta a conclusione cantieri per circa 60 alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica sul territorio aretino e buona parte di questi in Casentino. Il recupero di San Lorenzo a Sala’ nel Comune di Poppi, rappresenta tra tutti quello più denso di significati. Si ridà vita ad un complesso che è fatto di presidio religioso e residenza sociale. Un patrimonio da anni in disuso e che si andava perdendo. La Diocesi si è privata di una porzione dell’immobile, per riavere una Chiesa restaurata e spazi interni ed esterni per la parrocchia, consentendo, a fronte di un investimento complessivo di circa 1.050.000 €, realizzato con il contributo della Regione Toscana, la realizzazione di sette alloggi di edilizia sociale. Con l’auspicio di una vita migliore per le nuove sette famiglie che vi andranno a vivere”.

Ultimi preparativi quindi per la cerimonia di domenica, ultimi dettagli per questo lavoro diretto dall’Arch. Roberta Fabbrini: “Al 1959 risale l’ultimo importante intervento su questo complesso che, dopo una serie di eventi sfortunati rischiava la totale rovina. A sessant’anni di distanza siamo a concludere un nuovo importante progetto di riqualificazione. Oggi riattiviamo la Chiesa, a breve gli alloggi. Mettere in salvo un pezzo di patrimonio storico-artistico è sempre un’esperienza esaltante. Ma c’è una soddisfazione ancora più grande, che ripaga di tutti gli sforzi: Assistere allo spettacolo di una Comunità che si ritrova attorno a questa Chiesa e ai suoi spazi di socializzazione. Il mio personale ringraziamento, oggi,  oltre che all’impresa, alle professionalità che ci hanno affiancato, allo staff tecnico del Comune e di Arezzo Casa, va soprattutto in questo momento a questa Comunità di persone. Alla loro passione. Alla loro voglia di ricominciare. A loro dedichiamo il nostro lavoro. E soprattutto alla memoria di Don Enzo Ghirelli che, fino alla fine, è stato l’anima di questo luogo”.

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