Sabato 15 appuntamento con la “Cometa di Natale” alle ore 21 e domenica 16 un suggestivo percorso sonoro-letterario dal mito alla scienza, alle ore 17

Quindici anni di Planetario a Stia, l’unica struttura permanente per la divulgazione dell’astronomia in provincia di Arezzo, raccontano un fantastico viaggio realizzato con tanti amici, appassionati astrofili o semplici curiosi delle meraviglie del cielo. Sono persone che hanno accompagnato e sostenuto in tutti questi anni l’attività del centro e a loro va il ringraziamento degli operatori della cooperativa Oros e del Parco nazionale.
La struttura, con ben oltre 1.500 presenze all’anno, è ormai punto di riferimento importante nel panorama dei centri di divulgazione scientifica in ambito regionale. Per festeggiare questa ricorrenza è previsto per domenica 16, alle 17, un suggestivo percorso sonoro-letterario dal mito alla scienza, a spasso tra stelle, costellazioni e galassie: “Il cielo che si muove”. Sarà una performance con Anna Tenore al violino e letture di Miriam Bardini, in ascolto delle parole di Tito Lucrezio Caro (De Rerum Natura), di Italo Calvino (Palomar), dei nativi Cherokee, di Luigi Pirandello (Ciaùla scopre la luna) e di Franco Battiato (un Oceano di silenzio). A seguire ci sarà un brindisi di auguri. Chiude la visita al Planetario.
<< Un giorno i miei genitori mi dissero: “domani andiamo a vedere il cielo che si muove…”. Il “cielo” stava dentro a un palazzo… e c’era un silenzio, ma un silenzio… e io mi sentivo come su una giostra… una giostra di stelle…>> Mario Lodi.
L’evento di domenica sarà preceduto dal tradizionale appuntamento di sabato 15 alle 21 per osservare il passaggio del corpo celeste periodico Wirtanen, la cometa di Natale, in questo periodo visibile anche ad occhio nudo.
Per informazioni e prenotazioni si può contattare la coop. Oros (tel. 335.6244537 – 0575.559477).

Comunicato stampa
U.s. parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna
tel. 0575. 503037
337. 1482463 – 338. 3402254
Pratovecchio Stia, 14 dicembre 2018