La chef di Talla Francesca Bartoli premiata con il “5 stelle d’Oro” per aver contribuito a diffondere la buona cucina nel mondo

Dopo aver vinto la trasmissione di Alessandro Borghesi Cuochi d’Italia, chef di Talla Francesca Bartoli, titolare dell’osteria “Le Note di Guido”, vince il premio “5 stelle d’oro della cucina”. Un trofeo conferito ai cuochi e chef che si sono distinti per aver contribuito a diffondere la buona cucina nel mondo. L’ambito premio è motivo di vanto e di orgoglio per tutta la categoria e lo è anche per tutto il territorio casentinese, ma in particolare per Talla dove Francesca ha la sua attività. Il premio sarà ritirato il 18 ottobre a Firenze.

Tramite l’AIC, l’associazione a cui sono iscritta, sono stata monitorata per un periodo di tempo, fino a quando non mi è stato chiesto di realizzare un piatto, ideato da me – racconta Francesca – questa volta ho scelto il pesce, ed ho cucinato il polipo arrosto con verdure di stagione, la salsa di maionese al wasabi e la gelatina di arance. Ho cucinato io e io ritirerò il premio, ma questi traguardi sono grazie al contributo di tutto il mio staff che ogni giorno mi supporta e mi aiuta nelle preparazioni dei piatti. Devo ringraziare anche Marco, la mia mamma, il mio babbo e la Franca. Il premio è un riconoscimento a livello nazionale ed internazionale e sono davvero felice di riceverlo. E’ per me uno stimolo, un motivo per continuare a migliorarmi”.

“Sono molto orgogliosa di questo ennesimo traguardo raggiunto dalla nostra chef Francesca e dalla sua attività che ha le radici nel nostro territorio e che grazie ad una cucina sana, genuina, legata alla tradizione, continua a dare lustro a tutto il Casentino” ha commentato la sindaca di Talla e presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino Eleonora Ducci.

“Il premio che AIC è il coronamento della fatica quotidiana che ogni professionista mette ogni giorno per regalare momenti di convivialità ed emozione sulle tavole dei propri clienti – ha spiegato il presidente  dell’Associazione Italiana Cuochi Simone Falcini – abbiamo pensato ad un premio che si distinguesse da tutti gli altri, che fosse nostro e che ogni Cuoco e Chef lo sentissero suo. Non abbiamo trascurato chi non fa il mestiere da molti anni, estendendolo anche agli Junior Chef, che anche se giovani, quotidianamente si adoperano nelle cucine di tutto il mondo, e anch’essi devono vedersi riconosciuto l’impegno e la fatica. Il premio vuole essere una spinta per continuare quotidianamente con lo stesso impegno a diffondere la buona cucina nel mondo.”

 

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