La Lista Civica Poppi Libera in difesa della Sanità Pubblica

(Immagine di repertorio)

L’impegno di questa lista civica sul tema della difesa della sanità pubblica prosegue.
Il nemico della Sanità si chiama oggi privatizzazione.
Le lobby che spingono in questa direzione sono ben note, come ben noto è il referente politico di quel sistema che neppure provando vergogna per aver rinnegato un pilastro della sua identità politica e culturale, ci racconta novelle a dispetto dei numeri. Oltre 10 milioni di nostri concittadini attualmente rifiutano di curarsi perché impossibilitati economicamente. Alla faccia della Sanità Pubblica, equa ed accessibile a tutti (quella richiamata nell’art. 32 della Costituzione).
Non comprendere questo fenomeno significa perdere una partita prima di combatterla. E la partita è tutta politica. Bene fa il neo Comitato Salute a raccogliere le forze nella società civile, dove attori siamo tutti noi: Movimenti di cittadini, comitati appunto e partiti politici. Strumenti di lavoro sono anche i referendum, istituto democratico da difendere con le unghie e con i denti. E qui sta il referendum abrogativo dell’art. 34 della legge regionale sulla sanità, di recente pubblicazione.
Chiaro deve essere dunque che fare spallucce alle scelte del partito di governo, significa contraddire le istanze di chi lotta per la tutela del diritto ad una sanità pubblica.
E il futuro del nostro Ospedale sta giusto in un tassello di quel puzzle chiamato privatizzazione. La storia non cancelli le responsabilità di certi frettolosi patti territoriali che hanno segnato l’inizio della nostra fine.
Per questi motivi la Lista Civica Poppi Libera, proseguendo il suo cammino in difesa della Sanità Pubblica, accompagnerà i suoi prossimi impegni con una mozione rivolta al Sindaco ed al Consiglio Comunale in difesa del nostro Pronto Soccorso, che lo vogliamo ,anzi, PRETENDIAMO attivo sette giorni su sette ventiquattr’ore su ventiquattro. E dati anche i sacrifici che si stanno imponendo ai cittadini, chiederemo conto di come vengono spesi i soldi pubblici del Servizio Sanitario in Casentino pari a circa 70 milioni di Euro. Pensiamo di averne diritto.

LISTA CIVICA POPPI LIBERA