La Madonna della Ginestra di Santa Mama: storia di una tradizione, storia di un paese

La Madonna della Ginestra a Santa Mama di Subbiano è stata restaurata in occasione della festa patronale di san Mamante e a seguito di un vile atto vandalico. Il paese fa parte delle tante frazioni del Casentino che stanno avviando operare di riqualificazione: a Santa Mama si riparte quindi dalla tradizione e dal restauro di questa Madonna.

Al recupero hanno partecipato i paesani oltre che l’associazione Le tre Contrade di Santa Mama di Subbiano ed il Comune. E la tradizione lega il nome della Madonna alla storica fabbrica della frazione casentinese, come spiega la storica ricercatrice Lia Rubechi:  “Il primo laboratorio è stato costruito intorno agli anni Venti dalla famiglia Cherici che aveva realizzato anche una centrale a turbina di là dal fiume Arno per soddisfare il bisogno della fabbrica; il primo stabilimento si chiamava la Ginestrofila, si estraeva dagli steli della ginestra la sua fibra per poi lavorarla e tesserla, questo serviva per lo più per fabbricare i tessuti degli imballaggi”. Questo lavoro, svolto per lo più dalle donne, era un’occupazione faticosa dovendo le lavoratrici immergere le mani in una soluzione di acqua e soda per estrarre la fibra. La fabbrica visse alterne vicende fino alla chiusura nella metà degli anni Quaranta. Il decennio successivo divenne una laboratorio di mattonelle ma per gli abitanti di Santa Mama questa è e rimarrà sempre la fabbrica della Ginestra.

E così Santa Mama riparte dal recupero della sua storia.

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Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.