La risposta del sindaco Toni alla lettera del nostro lettore

Carlo Toni

Il sindaco Toni legge
Egregio Sig. Riccardo Bonelli, ho letto la Sua nota inviata a Casentino Più, che mi legge per conoscenza e, come vede, Le sto rispondendo.
Sicuramente ci conosciamo ma, al momento, non associo al Suo nome la Sua persona; avremo – spero – modo di incontrarci viso a viso, dato che cerco di essere sempre presente sul territorio ed in mezzo alla gente, almeno questo me lo riconosca.
La Sua lettera aperta alla quale chiede risposta, mi induce ad alcune considerazioni e tant’è che ho chiesto, in piena trasparenza e correttezza, che la stessa venga pubblicata nei siti dell’Amministrazione comunale insieme – ovviamente – alla mia risposta.
La prima considerazione è il fatto che comunque sono dispiaciuto di non averLa soddisfatta. La ringrazio – ovviamente – di avermi concesso la Sua fiducia e in cuor mio spero sempre di riconquistarLa. Vedremo, ma mi deve anche dare atto che non Le ho chiesto personalmente di votarmi; è stato Lei che, in piena libertà, ha deciso in quel preciso momento che potevo degnamente rappresentarLa, come potrà in seguito confermare o meno sulla base dei fatti e delle proprie libere e rispettabilissime valutazioni ed opinioni.
Chi si candita a ruoli di governo e di rappresentanza deve mettere in gioco anche queste situazioni, ringraziare chi dissente perché è sempre motivo e momento di riflessione per migliorare nell’interesse di tutti, nessuno escluso. Quindi accetto in maniera costruttiva di averLa disillusa e disattesa; cercherò di fare ancora di più e ancora meglio, mentre mi rimane più difficile, in tutta sincerità, e me ne dia atto, di averLa vilipesa.
Saprà perfettamente che il vilipendio è un reato penale; il codice si riferisce al vilipendio alla bandiera italiana, che io con orgoglio onore e soddisfazione rappresento quando indosso la fascia tricolore nei principi fondamentali della Nostra Costituzione; vilipendio alle istituzioni repubblicane e democratiche, vilipendio ai defunti, le nostre persone care, i nostri affetti, le nostre radici e che – purtroppo – non sono più con noi, e più in generale di averLa gravemente offesa o calunniata. Me ne guarderei bene per il profondo rispetto che ho degli altri, della vita umana e della dignità personale, per l’insegnamento morale che ho ricevuto dai miei genitori, dalla comunità in cui vivo, nei valori in cui credo e che con impegno e sacrificio cerco di condividere, affermare e perseguire.
Ciò doverosamente premesso, Le posso dire che abbiamo già in programma, quindi prima della sua nota, organizzata e richiesta dalla A.S.D. Polisportiva Poppi, una serata, il 28 luglio p.v. presso il castello dei Conti Guidi di Poppi dove festeggeremo e riceveremo in forma ufficiale, come Nostri graditi ospiti, dirigenti giocatori e simpatizzanti dell’Arezzo Calcio in un incontro all’insegna dell’amicizia, dello sport, dell’ospitalità, alla quale sei, siete e siamo tutti invitati.
In conclusione, apprezzo tantissimo la sincerità, accetto positivamente e costruttivamente le critiche anche se con una doverosa precisazione. Riconfermo a tutti l’impegno e la determinazione profusa nell’amministrare il Ns. Comune in un momento contingente non troppo favorevole. Spero di incontrarLa, magari offrendoci reciprocamente una “bevuta”, scambiandoci amichevolmente delle opinioni e cercherò di spiegarLe che ci sono anche tanti altri problemi, sofferenze e difficoltà in quella, e sono pienamente d’accordo con Lei, che è la meravigliosa comunità di Poppi e il suo meraviglioso territorio, di riconquistare il Suo consenso, di mantenere, anzi incrementare, il gradimento dei cittadini.
Ultimissima considerazione: è sacrosanto e vero che si può con il proprio operato deludere e disattendere, ma esiste anche la reciprocità e cioè che anche io come SINDACO qualche volta possa essere deluso dai comportamenti dei Miei Cittadini. Comunque non ci si arrende mai e si deve tutti guardare sempre avanti, meglio se anche con un sorriso.
Grazie, sincerità per sincerità.
Carlo Toni Sindaco di Poppi

Lettera aperta al sindaco Toni: “Carlo mi hai deluso…”