L’Accademia Casentinese chiude il ciclo di conferenze con la sua presidente

Domenica 6 ottobre, alle ore 10:45, all’Accademia Casentinese, presso il castello di Borgo alla Collina, Emma Mandelli, Presidente dell’associazione, terrà una conferenza dal titolo Una doppia verità nelle tarsie di San Miniato al Monte.

Emma Mandelli, Professore Ordinario del raggruppamento ICAR17 “Disegno”, Docente di Rilievo dell’Architettura e dell’Ambiente presso la facoltà di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze, è in pensione dal Novembre del 2010 per raggiunto limite di età con Medaglia d’oro e menzione alla carriera da parte dell’Università degli Studi di Firenze.
E’ stata fondatore e direttore della collana “Materia e Geometria” della sezione “Architettura e Disegno” dell’Università degli Studi di Firenze. Autore di articoli, saggi e volumi di interesse scientifico per la conservazione e conoscenza dei beni storici.
Fondatore nel 2006 e Direttore dal 2006 al 2012 della Scuola Nazionale di Dottorato in “Scienze della Rappresentazione e del Rilievo” – Sede coordinatrice Firenze – Partecipanti n°7 università italiane, e della Rete di Dottorato Icar 17 partecipanti i Dottorati dell’area disciplinare di tutte le Università Italiane
Membro eletto del Consiglio Direttivo dell’UID (Unione Italiana del Disegno), in seno al consiglio è stata nominata responsabile per il coordinamento dei dottorati di ricerca dell’area disciplinare del Disegno. Attualmente è membro ordinario e ricopre la carica di Probiviri.
Ha fatto parte del gruppo internazionale di esperti per lo studio della Carta per il restauro: KRAKOW 2000. Membro ICOMOS Italia, International council on monuments and sites , già membro del Direttivo Icomos Italia.
Autore di articoli, saggi e volumi di interesse scientifico per la conservazione e conoscenza dei beni storici, ha al suo attivo più di 100 pubblicazioni scientifiche a carattere nazionale ed internazionale. Si ricordano due tra le moltissime pubblicazioni significative:

E. MANDELLI; “Smart History”- from smart History towards common European heritage by preservation model of Cinque Terre National Park – 2005 (internet)
E. MANDELLI, a cura di, Le mura di Massa Marittima, una doppia città fortificata. Pisa, Pacini editore 2009.
La basilica di San Miniato al Monte, modello di molte costruzioni religiose medioevali dell’area fiorentina, si caratterizza per l’estrema complessità simbolica e strutturale di molti suoi elementi decorativi, tra cui spiccano le tarsie marmoree. Frutto di un’epoca dove l’arte era appannaggio di corporazioni e consorterie, che si tramandavano il sapere artigiano, così come i loro riferimenti culturali e simbolici. La chiave usata per comunicare intenzioni, riferimenti e risultati era quella della parola e del simbolo, con significati volti l’una agli esperti e l’altra al popolo. Quella dei simboli potremmo definirla una verità filtrata da immagini che riprendono figure e geometrie (colorate, disegnate, scolpite) all’apparenza ornamentali, di fatto memorie di costruzioni e teoremi noti a coloro che dovevano far uso del calcolo per progettare, controllare, dimensionare.
L’analisi delle tarsie della basilica parte dal presupposto, dimostrabile, che i rivestimenti marmorei siano il disegno delle figure geometriche motivate e motivanti la struttura muraria e lo spazio tridimensionale progettato, oltre alla evidente trasformazione dei simboli derivati da altre religioni in simboli cristiani.

Vorremmo inoltre cogliere l’occasione di questa conferenza per ricordare, tra le cose che riguardano la nostra Accademia, che le iscrizioni del Concorso di poesia sono prorogate fino al 15 ottobre. Per informazioni rivolgersi a timang@alice.it, oppure telefonare al numero 0575/583550.

Comunicato stampa