L’Alveare che dice Sì Casentino raddoppia

Martedì 7 febbraio alle ore 19 presso il Birrificio La Campana d’Oro in località Ferrantina a Bibbiena, si terrà il primo Alveritivo per far conoscere alla popolazione l’Alveare che dice sì Casentino e per iniziare questa nuova avventura con un nuovo gestore ovvero Anke Valentin.

Dal 7 febbraio, infatti, l’Alveare avrà questo punto di distribuzione della spesa settimanale online anche il Birrificio della Ferrantina oltre che il padiglione delle Terme di Stia dove la spesa potrà essere ritirata sempre di martedì dalle 17 alle 19.

l piacere di acquistare cose che sono state coltivate e raccolte vicino o vicinissimo a dove viviamo; l’importanza di guardare negli occhi i produttori e magari scoprire da loro come quelle cose sono nate, come sono state trattate o addirittura il lavoro che sta dietro ad una produzione in particolare.
Tutto questo è Alveare che dice sì, una piattaforma online che permette una distribuzione diversa dei prodotti locali, favorendo gli scambi diretti fra produttori locali e comunità di consumatori che si ritrovano creando piccoli mercati temporanei a Km 0, gli Alveari, appunto.

L’Alveare è arrivato anche in Casentino grazie alla passione di Chiara Squillantini e all’impegno di Officine Capodarno e oggi continua il suo operato grazie alla nuova gestrice Anke Valentin.

Scegliere un cibo piuttosto che un altro denota il grado di evoluzione di una società e Alveare che dice sì intende sensibilizzare ad una cultura di scelta più attenta e vicina al territorio.

Alveare dice sì è una delle iniziative di Officine Capodarno e scaturisce dalle attività di ascolto rispetto a proposte imprenditoriali del territorio.

Officine è un progetto finanziato dalla strategia delle Aree interne e progettato dall’Amministrazione del Comune di Pratovecchio-Stia.
Rientra, in sostanza, nella strategia di creare sviluppo e opportunità per le realtà agricole del territorio montano.
Sappiamo bene che i produttori locali fanno vendita all’interno del territorio e in genere vendono ad un pubblico selezionato. Questo dell’Alveare è invece un modo per metterli in contatto con consumatori che hanno meno tempo per andare al mercato, o giovani con famiglia.

Il meccanismo è semplice: c’è una struttura informatica che collega persone e produttori, si prenota online e si ritira offline, ovvero in un punto di scambio. Questo è importante: scambio dei prodotti acquistati, ma anche di informazioni tra chi produce quei beni e chi quei beni li porta nelle proprie case e li consuma.
Gli incontri che abbiamo organizzato come Officine Capodarno, ci hanno dato la possibilità di prendere contatti con le aziende e quindi di implementare la fase di ascolto di queste realtà locali.

Questo il link a cui è possibile iscriversi e fare la spesa online ogni settimana per poi ritirarla a Stia o alla Ferrantina ogni martedì

https://alvearechedicesi.it/it-IT/assemblies/13364/producers

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