L’Amore ai tempi del Coronavirus (Il diario del Fazzi)

Non sono tempi facili.
Tutto risente di questa epidemia, la salute in primo luogo, sopratutto per coloro che hanno già patologie gravi, poi l’economia, il lavoro di tante famiglie risente di queste restrizioni, ma anche in questi momenti di paura e tristezza non ci dimentichiamo della cosa più grande: l’Amore! Oggi più che mai in un mondo che va verso il virtuale ogni possibile scambio di affetto è pressoché messo al bando. Niente abbracci, niente baci dati per salutarci, stare a distanza di sicurezza! E fare l’amore? Dovremmo forse indossare mascherine, tute e toccarsi con i guanti? Eppure lo dicono tutti abbracciarsi almeno 7 volte al giorno aumenta le difese immunitarie, gli abbracci e le coccole sono una sorta di integratore naturale fortissimo che sprigionano un grande benessere per l’organismo.
Allora cosa possiamo fare?
Io direi di mettersi in quarantena con la persona amata, spegnere il cellulare, rifornirsi di viveri quanti basta e riaffacciarsi al mondo  quando tutto sarà passato.
In alternativa però possiamo continuare a diffondere il Virus dell’Amore leggendo libri, scrivendo poesie, guardare bei film,  fare riflessioni e condividerle con il resto del mondo.
Diffondiamo questi valori, alimentiamo le cose belle, cerchiamo di sopraffare la paura, limitando sempre  i rischi sopratutto per quelli come me che sono un po’ più a “rischio” ma non dimentichiamoci ora più che mai che l’unica cosa che ci può salvare, oltre al vaccino fatto in qualche laboratorio, è il Vaccino dell’Amore!
Una Poesia ci salverà!
Io non ho paura 
Non avere mai paura delle parole troppo colorate,
dei baci troppo arditi o delle fantasie indicibili.
Non avere mai paura delle attenzioni esagerate, delle follie nei giorni grigi
o dei racconti immaginati.
E sopratutto non avere mai paura
dell’ amore sussurrato,
urlato,
senza senso. 
(Fabrizio Piantini)
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Fabrizio Piantini
Laureato in Economia Commercio nella Facoltà di Firenze nel 1999, dal 2000 ho intrapreso la professione di Consulente Finanziario per Banca Mediolanum. La mia attività lavorativa è stata ed è una vera e propria Scuola di Vita che mi ha permesso di sviluppare i miei talenti e dedicarmi nel tempo a numerose passioni. Sono un esploratore mai domo della vita in tutte le sue forme, mi sono dedicato alla conoscenza dei vini diventando Sommelier, sulla soglia dei quarant’anni mi sono innamorato della corsa fino a cimentarmi in due maratone. Amante degli animali, oggi ho un piccolo Jack Russel, il gatto Stella e il mio cavallo Romeo. Ho sempre amato scrivere poesie e racconti per esigenza dell’anima e per esprimere tutte le mie emozioni che vivo al massimo, sennò, come dice il mio cantante preferito loro mi fanno fuori. Ah, dimenticavo, dall’8 marzo 2019 (non a caso la festa della Donna), ho perso una gamba, non è stato un dramma, in fondo come dico : è solo una gamba.