“Le orme degli uomini liberi”: Mattia Speranza presenta il suo libro d’esordio al Molin di Bucchio

Si terrà domenica 17 dicembre alle 16.30 la presentazione di “Le orme degli uomini liberi”, romanzo d’esordio di Mattia Speranza pubblicato dalla casa editrice Scatole Parlanti.
Presso il Molin di Bucchio, tra i più antichi mulini del Casentino, ne parleranno con l’autore lo scrittore Michele Marziani e Michele Isman, nipote del comandante della Repubblica partigiana dell’Ossola G. B. Stucchi.

Nella primavera del 1944 Mario, un reduce dalla guerra civile di Spagna, si trova a combattere tra le fila partigiane in Val Grande, tra il lago Maggiore e il confine svizzero. Insieme a lui, nella divisione Valdossola ci sono il comandante Dionigi Superti, il giovane studente Scalabrino e una variegata moltitudine di personaggi. La vita di montagna dopo i rigori dell’inverno scorre tranquilla; a movimentarla sono i continui arrivi di giovani renitenti alla leva, ottimisti su una risoluzione a breve del conflitto, o i colpi di mano dei più arditi tra i ribelli. Sull’altro lato dello scacchiere tedeschi e fascisti, sotto la spinta dell’avanzata alleata, si apprestano a effettuare un rastrellamento in grande stile. A comandarli il maggiore Scotti e il capitano Burmeister, figure dai connotati diametralmente opposti ma a loro modo sempre controversi. L’obiettivo è eliminare le sacche di resistenza a loro ostili in vista della sempre più probabile ritirata verso la Germania.
L’eccellente ricostruzione storica, arricchita da episodi ispirati dalla fantasia dell’autore, rende “Le orme degli uomini liberi” un romanzo che, attraverso la narrativa, rievoca i pensieri e le azioni dei protagonisti della Seconda guerra mondiale. La trama è intramezzata da excursus che presentano anche l’avventura di due ragazzi contemporanei, che ripercorrono quelle orme con l’obiettivo di ricavarne un confronto culturale tra le epoche. Nella cornice delle Alpi, anche gli esponenti della nuova generazione, ben equipaggiati di libri e curiosità, riescono a immedesimarsi nei panni dei loro illustri – a volte dimenticati – predecessori.

Mattia Speranza, nato nelle Marche nel 1985, è laureato in Filosofia morale e politica all’Università degli Studi di Firenze. Nel 2014 ha fondato la cooperativa “In Quiete”, attiva nel settore dell’ecoturismo e dell’educazione ambientale, e prossima alla riattivazione di un antico impianto di acquacoltura nella vallata appenninica del Casentino, alle sorgenti dell’Arno. Con la cooperativa ha ideato e realizzato “Libra Casentino Book Festival”, rassegna dedicata alla letteratura di ambientazione montana e naturalistica.