Legge regionale di “contro” riforma della sanità toscana. PRC Toscana: ”Al peggio non c’è mai fine”

La maggioranza in consiglio regionale stralcia articoli e mutila la proposta di legge pur di evitare il referendum e di discutere gli emendamenti.
Sulla legge di (contro) riforma della sanità regionale pensavamo di averle viste tutte da parte di Rossi e della sua maggioranza, invece al peggio non c’è fine, continuano infatti con gli schiaffi alla democrazia!
Dopo aver presentato una nuova proposta di legge allo scopo unico di evitare il referendum (richiesto da 55 mila toscani e alla cui raccolta, come PRC toscano, abbiamo fattivamente contribuito).
Dopo aver imposto un’approvazione velocissima della proposta di legge con consultazioni fatte per email ed osservazioni in cinque giorni.
Dopo aver più volte palesemente violato le più basilari regole del Consiglio per impedire la discussione degli emendamenti – di merito – delle opposizioni, tra cui la maggior parte di SI Toscana A Sinistra, siamo adesso all’auto mutilazione, da parte del PD, di un terzo della proposta di legge della Giunta, oltre 50 articoli su una legge di 150, pur di vanificare gli emendamenti presentati dalle opposizioni.
Insomma, pur di impedire il referendum, terrorizzati dal fatto di perderlo perché è sempre più evidente ai cittadini toscani dove veramente sta andando la sanità toscana: privatizzazioni, ticket altissimi, liste di attese lunghissime, sono pronti a tutto!
Ma, oltre allo schiaffo evidente alla democrazia, sorge spontanea la domanda: ma che serietà può avere una proposta dalla quale per esigenze di bottega si possono stralciare parti così rilevanti? Insomma, in nome del “rendere impossibile” il pronunciamento popolare e gli emendamenti, son pronti a realizzare “aborti” legislativi ancor peggiori dei precedenti! 
Comunicato stampa Segreteria Regionale Toscana di Rifondazione Comunista 
 
Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini - Direttore Responsabile
Christian Bigiarini è nato a Roma nel 1971, ma scrive a Ponte a Poppi, in Casentino, dove vive. Direttore del periodico Casentinopiù dal 2013, è anche “scrittore”, giornalista, tabaccaio, “ciclista” e “tennista”: quasi tutto rigorosamente tra virgolette.

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