“Leggere leggeri” 2019: Bibbiena città del libro

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COMUNICATO STAMPA LEGGERE LEGGERI

 

 Martedì  23 aprile torna nel Centro Storico di Bibbiena la manifestazione “Leggere leggeri 2019”, un percorso molto legato alla Mostra del Libro per Ragazzi e a tutte le iniziative di promozione alla lettura che annualmente si tengono presso la Biblioteca Giovannini. Leggere, Leggeri, così riporta sulle lastre del centro storico le parole che si fanno percorso, vita e incora Bibbiena la città del libro.

Alle ore 15,30 del 23 Aprile il percorso prenderà vita dalla Biblioteca dove Amministrazione comunale, Uniel e Nata faranno un breve saluto di benvenuto. Da lì inizierà una sorta di camminata fatta di letture ad alta voce ed interpretazione teatrale di testi della tradizione e on solo.

La prima tappa sarà il Podestà con i “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese. La seconda tappa è Brami Abbigliamento con “le piccole virtù” di Natalia Ginzburg. Terza tappa Alimentari da Ghega con “Manola” di Margaret Mazzantini. Quarta tappa Teatro Dovizi con “Sempre” di Gabriella Ferri. Quinta tappa Teatro Dovizi con “La valigia dlel’attore” di De Gregori. Sesta tappa Piazzale della Propositura con “Le notti bianche” di Dostoevskij. Settimana tappa la galleria ExpArt con “Il maestro e Margherita” di Bulgakov.

 La giornata si concluderà alle 18.00 presso la Biblioteca Giovannini con la presentazione del libro di Maria Teresa Vigiani “Al di là del bene e del male”.

 Per Maria Teresa Vigiani è il suo primo libro che, tra le altre cose, ha ricevuto una menzione speciale al concorso “Donne tra ricordi e futuro”; un libro che nasce dalla sua esperienza diretta a contatto con i più deboli, dai disabili, alle donne vittime di violenza, dal suo passato, dai suoi studi, ma anche da una conoscenza approfondita delle vicende storiche del nostro Paese. Il libro è un romanzo che, attraverso la storia di una famiglia patriarcale, affronta, le problematiche femminili dagli anni Cinquanta fino ai giorni nostri. Diritti, battaglie, sofferenze e vita vera.

La stessa autrice commenta: “Le donne della mia generazione hanno vissuto il “prima” e il “dopo” dei grandi movimenti femminili e delle grandi conquiste. Le leggi degli anni Settanta in particolare hanno cambiato, almeno sulla carta, molte cose. Oggi ho la sensazione che si diano troppe cose per scontate, abbiamo “tirato i remi in barca”. Invece è importante esserci, continuare a monitorare, a lavorare e studiare perché questi diritti acquisiti siano rispettati nel concreto”.

Comunicato stampa