Lettera aperta alle istituzioni casentinesi su Banca Etruria

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente lettera firmata giunta in redazione.
Sono un azionista di Banca Etruria, uno dei più fortunati, avendone poche il danno economico è stato sopportabile. Vorrei però lanciare un appello alle istituzioni di vallata sempre attente a promuovere gli eventi e i loro successi, sempre pronti a chiedere solidarietà ed appoggio per rifugiati e clandestini, sempre pronti a prendere posizione sui vari risiko locali (che hanno anche un tantino stufato), sempre pronti a condannare le guerre, ma anche a querelare chi non la pensa come loro, sempre pronti a difendere i centri storici e il turismo, ma pronti a far aprire Supermercati ovunque… 
Quello che è stato fatto dal governo nel novembre scorso, non ha neanche un aggettivo  ma mi immagino i girotondi e le occupazioni se tutto ciò fosse avvenuto sotto un altro tipo di governo!
La cosa più bella, però, sono gli economisti da bar che si cimentano per difendere questa manovra: del tipo dovevate levare i soldi… bene, può darsi, ma dove li mettevamo? Al Monte dei Paschi? O magari nella banca dell’ex Presidente del Consiglio condannato per evasione fiscale? O magari in una delle banche che ha prestato i soldi per questa operazione e che la settimana scorsa ha annunciato 8000 esuberi?  
Rivolgo questo appello alle istituzioni locali perché su loro ricadranno i maggiori disagi visto che si sono creati tanti nuovi poveri in un solo pomeriggio: il vostro silenzio sulla questione è insopportabile e assordante e magari, facendo sentire la vostra voce, ci fareste credere di essere un tantino più agganciati alla realtà cosa di cui dubito quando vi sento parlare. Potreste cominciare recitando un bel “mea culpa”.
Intanto, per esempio, si poteva  smettere di dare soldi “a uffo” ad aziende decotte o a privati improbabili solo perché sponsorizzati politicamente. Poi, quando si mette qualcuno a sedere su qualche poltrona e gli si affidano cariche importanti, sarebbe bene capire se, quel compito, è in grado di svolgerlo! E non affidarglielo perché sponsorizzato o del colore giusto.
Ho passato la scorsa campagna elettorale a sentirmi dire quanto sia importante avere delle rappresentanze politiche. Bene, abbiamo rappresentanti del territorio ad ogni livello: dal Governo alla Regione  e questi sono i risultati.
Infine, a chi non aveva i soldi in Banca Etruria e pensa che la cosa non  lo riguardi, si ricordi bene che è sparito in una mattinata il 10% del Pil di una provincia come Arezzo: riguarda tutti! Cari politici nostrani, se ci siete battete un colpo… prima del tonfo finale.  E se vi fosse venuto in mente  che a non toccare l’argomento ci si dimentichi della questione, mi dispiace per voi ma l’unica cosa che si ricorda l’italiano è quando gli cuccano i soldi dalla mattina alla sera… e il bello è  che se provassi io a non pagare qualche tassa mi arriva subito Equitalia alla porta. Buon Natale a tutti.
Lettera firmata