“Memoria in piazza”: ancora tre serate tra cinema e tradizione

Ultimi appuntamenti dell’estate 2017 con le serate del ciclo “La memoria in piazza – il patrimonio siamo noi”, promosso dall’Unione dei Comuni Montani del Casentino tramite il servizio Ecomuseo. Anche quest’anno infatti, sono stati promossi alcuni momenti di “restituzione” dei montaggi video realizzati nell’ambito delle attività dell’Ecomuseo e della Banca della Memoria in vari centri della vallata. Alle raccolte di cinema familiare si affiancano proiezioni di film famosissimi, correlati con le attività promosse dalle singole antenne eco museali. Questo dunque il programma degli ultimi tre eventi.
Giovedì 17 agosto nella piazza di Raggiolo, proiezione del celebre film “La Grande Guerra”, di Mario Monicelli, famosissimo capolavoro del cinema italiano con Alberto Sordi e Vittorio Gassman.
Venerdì 18 agosto, nella piazza di Badia Prataglia “Memorie badiane”. Iniziativa in collaborazione con la Pro Loco di Badia prataglia e l’Ente parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna.
Martedì 22 agosto a Talla, “Il cinema familiare”, una selezione di documenti tratti dagli archivi familiari Casentinesi.
Le proiezioni iniziano alle 21:15, l’ingresso è libero.
La Banca della Memoria del Casentino è un archivio audiovisivo relativo alle tradizioni e alla memoria orale e immateriale della Toscana, con segmenti significativi dedicati ad esempio alla poesia estemporanea in ottava rima (oltre 300 ore), agli antichi mestieri ed alle memorie della guerra e della civiltà contadina. Articolati nella sezione “Seicento minuti di Novecento”, i documenti sono composti principalmente da pellicole di cinema familiare sia amatoriale che professionale, e contengono memorie di straordinario interesse che vanno dagli anni ’20 agli anni ’70 del secolo scorso. L’obiettivo principale della Banca della Memoria è la documentazione acquisita attraverso riprese e montaggi, effettuati dal personale della Mediateca del Casentino. Non ultimo, va considerato anche l’obiettivo della conservazione – attraverso la digitalizzazione – di questo patrimonio affinché sia sempre disponibile e recuperabile nel tempo.

Poppi, 16 agosto 2017.