Movimento Salviamo l’Ospedale: pronti a ripartire per la sanità di vallata

Ospedale di Bibbiena

Il Movimento Casentinese informa cittadini e associazioni che la propria attività continua nonostante la forzata pausa che abbiamo dovuto prenderci a causa del Coronavirus. Mai avremmo immaginato di vivere tale situazione. Improvvisamente la Nostra Sanità Nazionale ha dovuto affrontare un’emergenza che ha messo a dura prova ogni settore, modificando l’assetto assistenziale di interi ospedali. Anche il nostro Ospedale del Casentino ha subito trasformazioni legate al contenimento del contagio.

Non possiamo certo dimenticarci di tutti gli operatori sanitari che hanno dato tutte le loro energie per fronteggiare questa emergenza, alcuni con il costo della propria vita. A Loro e a tutti i colleghi va il nostro riconoscimento e la nostra gratitudine.
In questi mesi sono emerse però tante lacune nella nostra Sanità pubblica, derivate da anni di tagli continui, poiché ogni colore politico ha contribuito a ridurre risorse indispensabili.
Per quanto successo, ci auspichiamo che alla Sanità pubblica si riconosca quel ruolo fondamentale nella salvaguardia della salute dei cittadini di ogni ceto sociale. In questi anni il nostro Movimento per l’Ospedale del Casentino non ha mai smesso di mantenere i rapporti con le amministrazioni del territorio per difendere i servizi indispensabili al mantenimento della salute nella vallata. I primi giorni di febbraio si è incontrato il Direttore Generale D’Urso e, dopo un proficuo colloquio, si fissò un incontro con la cittadinanza casentinese, previsto nel mese di aprile, per illustrare le prospettive future della sanità in Casentino.
Purtroppo non è stato ancora possibile realizzarlo, pertanto continuano i rapporti verbali sullo stato dell’ospedale, con i dirigenti e responsabili di reparto. Speriamo però che prima possibile si possa tornare alla normalità per riprendere in mano quanto lasciato in sospeso e affrontare nuove questioni che questa emergenza ha indubbiamente posto in essere.
Per il Movimento
Alessandro Giovannini