No alla violenza sulle donne: se ne parla al Centro Creativo Casentino

Centro Creativo Casentino "C3"

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne: al C3 di Bibbiena un incontro sull’importanza dei servizi presenti nel territorio e sul ruolo degli Enti.

Si parlerà di violenza sulle donne, di dati registrati nel territorio, dei servizi presenti e dell’importanza di fare rete all’incontro in programma il 29 novembre alle 17,30 nella sede del Centro Creativo Casentino di Bibbiena. L’iniziativa è promossa dall’Unione dei Comuni, da tutti i Comuni del Casentino e dal Consiglio di Valle delle Donne Elette nei consigli comunali del Casentino. Il programma prevede i saluti di Martina Cipriani Assessora alle Pari Opportunità del Comune di Bibbiena, Laura Seghi per la Provincia di Arezzo, gli interventi di interventi di Eleonora Ducci sindaca di Talla e referente ANCI per la parità di genere, dell’Associazione “Pronto Donna” e della dottoressa Silvia Gatto Vice Coordinatore della rete dell’Azienda Usl Toscana Sud Est. L’incontro terminerà con la presentazione della mostra fotografica “Uno sguardo sulle donne” da parte di Fabiana Laurenzi. Quello di domani sarà il primo di un ciclo di incontri previsti dal mese di gennaio al mese di marzo nelle tre Case della Salute casentinesi, che offriranno l’occasione per riflettere sul fenomeno e la rete dei servizi a sostegno delle donne a livello provinciale e locale e per affrontare temi legati alla salute femminile. La mostra fotografica e le letture accompagneranno tutti i prossimi gli eventi. “L’obiettivo principale è quello di fare rete – ha dichiarato l’assessora Ducci, alla quale sono state da poco ampliate le deleghe Anci della parità di genere e contrasto alla violenza di genere – lunedì scorso sono intervenuta alla prestazione del rapporto regionale sulla violenza e ho affrontato questo terribile fenomeno insieme alle tante persone che sono ogni giorno in prima linea: operatori socio sanitari, operatrici dei centri antiviolenza, figure istituzionali e delle forze dell’ordine. Tanti gli spunti su cui lavorare, su tutti quello di fare un ulteriore passo avanti per la costruzione di un “modello toscano” che metta a sistema le esperienze positive e renda le risorse strutturali per il mantenimento dei servizi. Serve lavorare sulla consapevolezza dei comuni e degli amministratori perché la questione della violenza sulle donne entri a pieno titolo tra gli impegni che siamo chiamati ad affrontare, anche con maggiori risorse proprie”. Dal primo gennaio scorso al 31 ottobre 2019 sono state seguite dal Centro Antiviolenza Pronto Donna un totale di 250 donne (163 italiane) oggetto di violenza di genere, di queste 15 sono casentinesi per la maggior parte di età compresa tra i 50 e i 59 anni (6 residenti nel comune di Bibbiena, 3 nel comune di Castel San Niccolò, 2 in quello di Castel Focognano e 1 nei comuni di Pratovecchio Stia, Talla e Poppi). Nel 2018 invece avevano fatto accesso al Centro Antiviolenza 24 donne di cui 2 in continuità con l’anno precedente e 22 vittime di violenza di genere (18 donne italiane, 5 romene e 1 indiana), la maggior parte delle quali di età compresa tra i 30 e i 39 anni. Di queste 5 erano residenti a Bibbiena, 3 a Soci, 3 a Pratovecchio Stia, 2 a Poppi, 2 a Chiusi della Verna, 2 a Castel Focognano, 1 a Chitignano, 1 a Ortignano Raggiolo, 1 a Talla, 1 a Castel San Niccolò, 1 a Montevarchi, 1 in Romania e l’altra non lo ha dichiarato. Altre 5 donne casentinesi si sono rivolte direttamente al Centro Antiviolenza dell’associazione “Pronto Donna Onlus”. Un dato fortemente in aumento se si pensa che fino al 2015 la media era di 10 casi all’anno.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa