Note sull’acqua per promuovere il festival rimandato

 

NATURALMENTE PIANOFORTE AI TEMPI DEL COVID 19

Un messaggio “musicale” valorizza il Casentino, territorio tuffato nel verde, impreziosito dalla ricchezza ambientale del Parco Naturale delle Foreste Casentinesi e reso unico dai suoi suggestivi corsi d’acqua, ben curati e manutenuti dal Consorzio 2 Alto Valdarno.
“Se uno degli obiettivi del Consorzio 2 Alto Valdarno era di riuscire a riqualificare l’ambiente fluviale, direi che la sfida è stata vinta”, ha commentato la Presidente del CB2 Serena Stefani.
A dimostrarlo le decine di persone che, ieri sera, si sono date appuntamento alla Pescaia di Pratovecchio, nel comune di Pratovecchio-Stia, per assistere al concerto di Naturalmente Pianoforte, festival musicale che, alla quinta edizione, ha dovuto fare i conti con la pandemia e che, causa Covid 19, si è inventato un nuovo format per dare a tutti appuntamento al 2021.
Il pianoforte a filo d’acqua, con le note che, mescolandosi allo scorrere dell’acqua, hanno regalato emozioni e brividi, diventerà un filmato destinato a circolare nel mondo per ricordare il rinvio del Festival e per far conoscere e apprezzare un territorio unico.
“L’Arno qui è tornato ad essere punto di attrazione e di riferimento per i cittadini, i turisti e le associazioni che, insieme, lavorano per rendere il fiume sempre più bello, sicuro e frequentato”, ha aggiunto Stefani, citando l’impegno dell’associazione Civitas Pratovecchio-Stia e dell’associazione Pescatori Casentinesi, che tanto si sono adoperate per sistemare l’area e ripulire le sponde e l’alveo dai rifiuti abbandonati e dell’Associazione PratoVeteri, ideatrice dell’iniziativa biennale di musica, che porta concerti ed eventi diffusi in tutta la vallata.
Se le Associazioni hanno fatto tanto, anche il Consorzio ha fatto la sua parte.
“L’ente si occupa della manutenzione ordinaria di questo tratto dell’Arno – ha spiegato l’ingegner Gregorio Bartolucci del settore difesa idrogeologica del CB2 -. Le operazioni di sfalcio dell’erba e di taglio selettivo delle piante hanno permesso di rendere visibile il Berignolo, in passato ostaggio della vegetazione; hanno ha restituito funzionalità idraulica al fiume e hanno contribuito a rendere il corso d’acqua più bello e fruibile”.
Le immagini raccontano più di quello che si potrebbe fare con le parole!

Comunicato stampa