“Oggi ti regalo…”, 4^ puntata (Sara Lovari)

Ci sono persone la cui storia è capace di farci ripensare in modo creativo alla nostra; persone la cui luminosità è tale da resistere anche al buio di certi periodi. Una di queste è senz’altro Sara Lovari, nostra conterranea che ha trovato successo in un altrove sempre diverso, ma che ha la sua base artistica nel nostro amato Casentino.

Tutti la conoscono e conoscono anche il modo tutto suo con il quale è arrivata a vivere d’arte. Senza retorica è un po’ un invito a non sommergere di alibi le nostre passioni vere. Sara, che in questi giorni è a casa per il covid-19 come tutti gli italiani, ha dovuto congelare momentaneamente una mostra al Museo Archeologico Nazionale di Napoli dal titolo A pesca di Vita, la personale allestita nella sala 95, adiacente al Plastico di Pompei. A pesca di vita potrebbe essere anche il punto da cui iniziare il nostro incontro virtuale con Sara che prima di Napoli era stata a Miami all’ultima edizione di Art Miami con la galleria Barbara Paci di Milano.

Sara ci racconta così il suo regalo simbolico: “Aprirò un mio spazio creativo in uno studio di straordinaria bellezza che si trova nella stradina che porta al Castello di Poppi. L’ho chiamato Atelier perché vorrei fosse proprio questo un laboratorio artigiano, ma anche un luogo di incontro e di scambio di idee. Qui dentro le persone troveranno tutto il mio percorso, dalle pitture, agli abiti, fino ai libri. Ma sarà un contenitore di nuovi progetti… e ne ho tanti! Per me è come tornare a casa, proseguire ciò che avevo iniziato a fare con l’installazione degli scarponi al Castello. L’ho sentita dentro me come una cosa necessaria: se non ti conoscono le persone vicine, non vai da nessuna parte. Vorrei che questo fondo diventasse un luogo di condivisione di idee innovative e diverse. “Atelier” per il suo significato di fucina di idee, ma dove le stesse poi possono essere anche realizzate davvero”.

 Sara conosce bene i fuoco creativo che non smette mai di alimentare, ed è una donna protesa verso il domani, ecco come ci racconta il suo: “Oltre al fatto che la mostra al Museo Archeologico di Napoli a sorpresa continuerà in altre sedi, ho da poco inaugurato la personale Regine di carta presso il Museo della Fraternita dei Laici di Arezzo, a cura di Marco Botti e Laura Davitti. Nei prossimi mesi, inoltre, definirò un progetto di poesia visiva a quattro mani con il paroliere e pittore Alfredo Rapetti Mogol in arte Cheope, un’installazione nel bagno riturale dell’ex sinagoga di Monte San Savino e poi esporrò a Villa Nobel a Sanremo. Importante per me il Premio vinto con Arteam Cup 2019”.

 Sara lavora anche come sceneggiatrice per il cinema e il teatro, ha collaborazioni preziose create a suon di energia e voglia di conoscere il nuovo. Lei stessa dice: “In genere le idee mi vengono sempre quando sono in viaggio”. Ma il viaggio presuppone una base, un porto, un ritorno e il suo è sicuramente il Casentino e da oggi non solo in senso metaforico. L’Atelier è un porto vero, concreto, dove sviluppare le idee, dove trovarne altre e magari conoscere nuove esperienze creative.

Sara ci saluta dicendo: “Questo tempo di attesa deve essere riempito pensando a cosa vorremmo o potremmo fare una volta usciti dall’isolamento. Una volta che tutto sarà finito dobbiamo essere pronti per  ricominciare”.

Ma la notizia della prossima apertura dell’Atelier non è l’unico regalo che ci fa. Sara si rende disponibile anche per aiutare i genitori in questi giorni di isolamento, proponendo ai bambini cose da fare insieme, per esempio, costruire un paio di scarpe di carta insieme… che ne dite? Noi vi lasciamo la sua mail: saralovari@inwind.it

 Il sito da visitare assolutamente www.saralovariart.it

Rossana Farini