Omicidio Venancio De Sousa, il casentinese Ferrini condannato a 10 anni

La vicenda risale all’agosto del 2019 quando il casentinese Federico Ferrini venne arrestato per l’omicidio di Maria Venancio De Sousa. La notizia fece molto scalpore in Casentino dove Ferrini, imprenditore agricolo, è molto conosciuto. Il casentinese era un cliente abituale di quella che sarebbe diventata la sua vittima e con lei aveva instaurato una relazione sentimentale molto burrascosa. Relazione che lo stesso Ferrini aveva interrotto perché aveva conosciuto un’altra persona. Di lì il tentativo di ricatto da parte della De Sousa sfociato, purtroppo, nel suo omicidio. Il processo, che si è da poco concluso,  ha visto la condanna di Ferrini a 10 anni di reclusione. Il capo di imputazione era quello di omicidio volontario e l’accusa aveva chiesto 22 anni e sei mesi di reclusione (decurtate di un sesto per le attenuanti generiche). A Ferrini, però – difeso dall’avvocato Gionata Giannini e coadiuvato dai consulenti Dott. Luca Grisolini e dott.ssa Camilla Ceccatelli Berti – sono state riconosciute anche altre attenuanti: l’assenza di precedenti, la non premeditazione, la condotta collaborativa tenuta dall’imputato, il pentimento e la pena è così potuta arrivare a 10 annidi reclusione.

Domani intervista esclusiva all’avvocato Gionata Giannini e al consulente criminologo Dott. Luca Grisolini che ci spiegheranno nel dettaglio il processo.