“Rimandare, rimandare, rimandare. È ormai diventato lo slogan per i lavori alla piastra dell’emergenza dell’ospedale di Bibbiena. Lavori che dovevano essere realizzati entro il 2018 ma sono stati rinviati ad ottobre 2019 adesso vengono nuovamente procrastinati a fine anno. Intanto è un disagio per i cittadini, inoltre così facendo non si rende certo attrattivo l’ospedale per gli operatori sanitari. Infatti, il presidio sanitario sconta una cronica carenza di personale. L’Asl ammette il problema della carenza di professionisti ma, come detto, non offre stimoli e garanzie ai medici per invogliarli a venire a Bibbiena. Non è indebolendo il presidio sanitario che si facilita la scelta dei professionisti a trasferirsi in Casentino. Ovviamente un giovane medico, potendo scegliere, opterà per sedi di lavoro più prestigiose con un contesto tecnologico più appagante. E così l’ospedale del Casentino rimane sempre più a corto di personale. La Lega da tempo ha sollecitato la Regione Toscana per cercare di reintegrare il personale mancante a Bibbiena”.

Clicca qui per leggere la risposta dell’Azienda Usl Toscana sud est

Comunicato stampa
Marco Casucci, Consigliere della Lega – Regione Toscana
Firenze, 27 luglio 2019