Paolo Agostini: “Un mese da presidente: cosa ho fatto e cosa mi hanno impedito di fare”

La figuraccia fatta dagli altri sindaci e dal segretario Grifagni con il colpo di mano contro di me non è bastata! Sono tornato presidente dal 3 marzo dopo una sentenza del tribunale che ha cancellato la messa in scena delle mie dimissioni e la finta elezione di Tellini, ma ho trovato i colpevoli di quell’attacco all’istituzione ancora più arroganti e aggressivi. Sono tornato presidente con le migliori intenzioni, cercando la collaborazione con pazienza, disponibilità, mitigando il mio carattere esuberante, trattando tutti con educazione e rispetto, ma sindaci e Grifagni hanno alzato un muro, mi hanno boicottato come se fossi io, e non loro, ad avere violato lo statuto! E allora, nonostante tutto, vediamo cosa ho fatto.
Le ferie sono un diritto-dovere del dipendente, ma il dirigente Brami aveva da farne 271, di cui 207 scadute l’anno scorso, e Grifagni 144, di cui 80 scadute: li ho mandati in ferie obbligatorie non per rivalsa (qualunque altro lavoratore sarebbe felice di stare in ferie!), ma per ricordare che leggi e  contratti valgono per tutti e prima ancora per i dirigenti!
Ho chiesto cortesemente alcuni dati di bilancio, sul personale e sull’attività dell’Unione e Grifagni, dalle ferie, ha vietato a tutti i dipendenti di consegnarmi qualsiasi dato! Se questo non è abuso d’ufficio, cos’è? Perché Grifagni ha tanta paura di mostrare i dati?
I sindaci mi si sono schierati contro, hanno boicottato le mie iniziative e falsato l’informazione scrivendo che ero io che bloccavo l’Unione! Allora, dopo aver disposto una trascrizione delle sedute di giunta che eviti verbali come quello di Grifagni del 31 luglio 2015, ho usato i decreti presidenziali per alcune decisioni urgenti che obbligheranno la giunta ad affrontare argomenti accuratamente nascosti ai Casentinesi.
Per fare un atto concreto a sostegno dell’occupazione forestale ho decretato che i finanziamenti regionali per le funzioni trasferite (oltre un milione di euro l’anno) siano usati prima di tutto per queste: lo sapete che da anni tre impiegati forestali e la convenzione per il vincolo idrogeologico sono pagati con i soldi degli operai e non con gli appositi finanziamenti? Ora la giunta dovrà decidere se questi 200.000 euro tornino agli operai o se continuino a tappare buchi di gestione.
Ho abolito quella norma, definita regolare dal segretario Grifagni, che imponeva dal 2011 contratti onerosi (e le imprese pagano!) per lavori in economia fino a 200.000 euro contro la legge che impone contratti privati gratuiti e Grifagni, in accordo con Brami, nel 2011 li ha rogati e, se non ha incassato i diritti di segreteria, è perché il dirigente Borchi ha denunciato tutto alla Procura.
Già Borchi, le cose appena ricordate le aveva già segnalate lui, assieme a molte altre, e per questo motivo è stato licenziato e, nonostante una sentenza di primo grado che gli ha dato torto e su cui pesano molti interrogativi, ho voluto trovare un accordo al minimo, restituendogli solo gli stipendi tolti fino al prepensionamento per un costo lordo di 210.000 euro, per evitare che una sconfitta in appello costi all’Unione 600.000 euro! 
Poi vi dico che solo per il primo grado di giudizio l’Unione dovrebbe dare all’avvocato Lucibello, che è anche l’avvocato personale di Grifagni nel procedimento penale sui contratti (per ora) archiviato, 45.379 euro; scrivo dovrebbe, perché erano stati impegnati, con autorizzazione della giunta, 24.413 euro, ma Grifagni, senza nessuna autorizzazione di giunta, ne ha impegnati altri 20.966, con un aumento dell’86%!
Ho bloccato la liquidazione di questi soldi e trasmesso la decisione alla giunta: che dicano i sindaci che mi vogliono sfiduciare se sia meglio far lavorare gli operai forestali o tappare i buchi delle cattive gestioni, se sia meglio un accordo onorevole con un onesto dirigente o si preferisca lasciare impunito il segretario Grifagni che usa i soldi pubblici facendosi beffe perfino della giunta.
Ho finito, mi dispiace se vi sembra che abbia fatto poco, ma datemi altre idee per continuare a cercare di fare qualcosa di buono anche come sindaco-assessore dell’Unione.
E ora, colleghi sindaci, se volete continuare le vostre prepotenze da 7 contro 1, sfiduciatemi pure e questa volta rispettate lo statuto e scrivete un verbale ineccepibile: io sono solo uno prestato alla politica, ma i Casentinesi vi presenteranno il conto.
Paolo Agostini
Presidente dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino