Parco Nazionale, venerdì mattina s’inaugura “il percorso del lupo”

Foto di Graziano Capaccioli

Il punto informativo a Moggiona e l’itinerario faunistico in località Tega

PARCO NAZIONALE – L’auspicata integrazione tra questo tipo di servizio e le attività economiche del paese ha trovato concretezza grazie ad un accordo tra la Pro loco ed il gestore dell’esercizio dell’abitato. Gli interventi proposti hanno come obiettivo quello di evidenziare il nuovo ruolo assunto da questo luogo, rendendolo idoneo per le azioni di accoglienza e informazione ai visitatori.
Per la realizzazione della tappa che contiene la “tana del lupo” ed il punto osservazione della fauna selvatica viene fatto riferimento ad un’area esistente nelle immediate vicinanze del paese, subito al di sopra della strada principale, nella località denominata Tega. In corrispondenza di questo luogo è stato realizzato in passato un percorso con relativa area pic-nic, facilmente accessibile che sarà potenziato per accogliere una proposta didattico-espositiva legata agli aspetti più prettamente naturalistici. Sono luoghi dove si affronta la conoscenza del lupo a partire dall’inizio del suo ciclo vitale: il parto e lo svezzamento dei cuccioli. Altre materie che potranno essere approfondite sono il riconoscimento dei segni del lupo che si trovano in natura e la loro interpretazione. Il punto di avvistamento è stato realizzato utilizzando una radura nel bosco esistente nella zona, luogo particolarmente indicato per l’osservazione della fauna selvatica.
L’appuntamento è per le 9,30 presso il punto informativo di Moggiona. Dopo il saluto degli amministratori (Luca Santini, presidente del Parco, Carlo Toni, sindaco di Poppi e Carlo Bux, presidente della Pro loco) ci si sposterà in località Tega per la visita al percorso faunistico. Parlerà del progetto Sergio Paglialunga, direttore dell’Ente di gestione dell’area protetta. Alle 11, 30 ri rientra al punto informativo, dove si potrà partecipare ad un aperitivo offerto dalla pro loco.

U.s. parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna