Pista ciclopedonale dell’Arno, primo tratto inaugurato domenica 8 maggio

La soddisfazione degli amministratori: “Ora completare a più presto la tratta casentinese”
In un pomeriggio incerto dal punto di vista meteo, ma con il conforto di una buona presenza di pubblico, è stato inaugurato domenica 8 maggio il primo tratto casentinese della pista ciclopedonale dell’Arno, circa 8 km fra Rassina e la località Le Macee, in comune di Ortignano Raggiolo, dove la pista interseca il tracciato dell’analogo percorso realizzato dal Comune che conduce fino al borgo di Raggiolo.
Molta la gente presente sul percorso, per l’inaugurazione ma soprattutto per godersi la possibilità di una passeggiata o una pedalata in questa infrastruttura, che per il momento tocca i comuni di Castel Focognano per 2 km, Chiusi della Verna (2,5 km), Bibbiena (2 km) e Ortignano Raggiolo (1,5 km), ma che già consente di allungare i percorsi seguendo appunto sia la pista comunale verso Raggiolo che quella dell’Archiano in comune di Bibbiena, che risale fino a Partina.
Salutando i cittadini alla fine del suo mandato, Il Sindaco di Ortignano Raggiolo Ivano Versari ha ricordato il lavoro svolto per giungere fino a questo giorno, e la prospettiva di sviluppo turistico che può venire per tutto il Casentino, ringraziando i Sindaci dei Comuni che non vengono attraversati dalla pista per averci creduto e investito alla pari di tutti gli altri. Il Vicepresidente dell’Unione dei Comuni Giampaolo Tellini ha ringraziato soprattutto la struttura dell’Ente che, soprattutto negli ultimi mesi del 2015, ha consentito con un lavoro eccezionale che fossero rispettati i tempi previsti dal bando garantendo l’utilizzo ottimale di tutte le risorse assegnate. Presente anche l’assessore regionale alle infrastrutture Vincenzo Ceccarelli, che ha inquadrato questa pista ciclopedonale nell’ambito di una serie di interventi sulla mobilità sostenibile che hanno condotto la Regione a investire tantissimo proprio per incrementare questa serie di interventi. L’ing. Giovanni Cardinali, del direttivo nazionale FIAB, ha ricordato come quello cicloturistico sia un turismo attento all’ambiente e non “mordi e fuggi”, quindi niente affatto privo di ricadute economiche sui territori. Infine Valentina Calbi, Presidente dell’Unione dei Comuni, ha ricordato come le opere pubbliche, fatte spesso con mille sacrifici e non senza polemiche, restano a beneficio dell’intera comunità, non sono di un Ente né di una parte politica, e lo dimostra la gente che già da settimane usa la pista ciclopedonale per godere la bellezza del paesaggio e la possibilità di camminare o pedalare in sicurezza. “Presto – è stato il commento di tutti – vogliamo ultimare la tratta casentinese di questa pista”, ossia il percorso che va da Stia a Ponte a Buriano: 57 km nell’ambito dei 230 del percorso totale lungo l’Arno. I tempi? Entro l’anno in corso progettazione definitiva, nel 2017 via ai lavori con l’auspicio di ultimarli per la fine dell’anno.

Unione dei Comuni Montani del Casentino