Il Sindaco Nicolò Caleri

Riceviamo e pubblichiamo la lettera pervenuta in redazione da parte del Sindaco di Pratovecchio Stia, Nicolò Caleri:

Gentile Direttore,
le scrivo in merito all’ultimo comunicato da voi pubblicato proveniente dal circolo di Fratelli d’Italia (clicca qui per leggerlo) e relativo a presunte pericolosità di un tratto di ciclopista. Per rispetto dei cittadini che dovessero leggere tale comunicato, mi corre l’obbligo di rispondere nel merito, ma vorrei aggiungere alcune considerazioni sul metodo che Fratelli d’Italia utilizza.
Nel merito, i cantieri della ciclopista non sono ancora conclusi e proprio questa settimana abbiamo già fissato un incontro con l’Unione dei Comuni, che ricordiamo è il committente dei lavori in veste di capofila di convenzione, per analizzare tutta una serie di interventi che sono ancora da effettuare. Tra questi saranno oggetto di analisi anche gli interventi di messa in sicurezza di vari tratti, tra i quali anche quello preso in analisi dal comunicato suddetto. Tra l’altro la scorsa settimana è stato realizzato un incontro con gli abitanti del tratto interessato, durante il quale il comune ha già assunto impegni precisi in merito alla messa in sicurezza del percorso. Per sapere questo sarebbe bastato fare una domanda al comune o all’unione dei comuni, ma capisco che probabilmente sto pretendendo un comportamento non funzionale all’esigenza di attaccare l’operato dell’amministrazione stessa.
Ed è a questo punto che vengo al metodo. Nel comunicato si dice, ad esempio, che “non abbiamo rilevato la volontà di installazione di una barriera di ritenuta (guard rail)” oppure ancora “non abbiamo altresì rilevato il proponimento di installare un parapetto che impedisca la fuga involontaria dei ciclisti dalle sede ciclabile…”. Sarei innanzitutto curioso di sapere in base a quali colloqui (e con chi) tali carenze sarebbero emerse, visto che non è riportato nel comunicato. Visto, oltretutto che, nella realtà, una delle valutazioni di sicurezza, che sono all’analisi degli organi competenti, è proprio quella di valutare se il posizionamento di un guard rail rappresenti o meno un elemento positivo. Allo stesso modo trovo veramente peculiare che il comunicato, al culmine della sua profonda analisi tecnica, arrivi a suggerire l’installazione di “cartellonistica di accesso in lingue europee che obblighi il transito a piedi in quel tratto”, quando sin dal progetto preliminare è prevista per quel tratto tale indicazione, più volte discussa anche con la Polizia Municipale. D’altronde, capisco che, per chi evidentemente mostra una certa ansia da prestazione nell’aver qualcosa da dire pur di uscire sui giornali, sia particolarmente attrattivo usare una tecnica ben sperimentata da tanti altri critici: si apprende in vario modo quale è l’intenzione dell’amministrazione di risolvere un qualsiasi problema, dopodiché si fa un bel comunicato in cui si suggeriscono esattamente le stesse cose, per poi infine giungere anche a prendersi il merito dell’aver convinto l’amministrazione stessa. Con tali presupposti voglio suggerire qualche altro buon comunicato a Fratelli d’Italia: che c’è bisogno di un miglioramento della raccolta acque in Via Fiorentina a Pratovecchio, che c’è bisogno di un guard rail alla curva sopra Renaccio a Papiano, che l’illuminazione è scarsa a Villa, Gualdo e Valagnesi, che il monumento di Lonnano deve essere restaurato, che devono essere sostituiti i giochi al PEEP di Stia e in Piazza Maccioni, che si deve intervenire su una buca in Via Kennedy, che c’è da rifare un muro a Ponte Biforco e da sostituire la griglie alla Ricessa, che sono da sistemare i campetti a Stia. Visto che tutti questi interventi sono già approvati e finanziati, così da essere realizzati nei prossimi due mesi, se si sbrigano a farci un comunicato possono dire che hanno raggiunto un risultato eccezionale obbligando l’amministrazione a seguire le loro indicazioni.
Per concludere, caro direttore, ovviamente Fratelli d’Italia, come partito e come serbatoio di candidati per la lista “costruiamo il futuro”, ha tutto il diritto di dire ciò che vuole con tutti i mezzi che vuole, ma proprio perché è parte di una minoranza attualmente presente in consiglio, da ora in poi le risposte le fornirò, se richieste, in quella sede, oppure ovviamente ai singoli cittadini che senza azioni pretestuose lo richiedano. Sarebbe divertente passare le giornate a rispondere a comunicati come questi, ma insieme alla mia squadra ho il dovere, l’onore e il piacere di amministrare ed è a quello che devo dedicare tutte le mie energie.
Cordiali saluti.

Nicolò Caleri
Sindaco di Pratovecchio Stia
26 novembre 2018