Polemica sul Cinema Dante di Ponte a Poppi, Toni risponde a Lettig

In merito al comunicato stampa della lista di opposizione “Poppi Libera” pubblicato ieri, ecco la risposta del sindaco Carlo Toni pubblicata anche sulla pagina Facebbok del comune di Poppi:

“Leggo il commento di “ Poppi Libera “ che a voce del suo capogruppo Lettig parla del cinema Dante, solo alcune puntualizzazioni, non mi interessano le esternazioni da campagna elettorale, i se e i ma, a me interessano i fatti:

1 > abbiamo già parlato e detto sull’aspetto storico culturale e dei bei ricordi evocati dal cinema Dante, il primo bacio, la prima sigarette fumata di nascosto in galleria, i film vietati, la rivista “ il Ponte d’oro “ rievocazione in chiave locale dello ” Zecchino d’oro “, il cineforum, tanti film e spettacoli, tutti aspetti legati a momenti della ns. vita, indimenticabili ma passati.

2 > abbiamo informato in piena trasparenza e correttezza tutte le vicende e gli avvenimenti che hanno determinato la situazione dal 2008 ad oggi, è sufficiente andare a rileggerli, sono atti del Consiglio Comunale condivisi e approvati in modo unanime.

3> la decisione della demolizione era ed è l’unica prospettiva fattibile, anche un suo impossibile adeguamento alla normativa vigente, in primis quella antisismica, avrebbe comunque richiesto la demolizione e sua eventuale ricostruzione fatto salvi gli aspetti economici e le norme idrauliche in un area fortemente a rischio. La presenza della copertura con lastre in fibrocemento, quindi amianto in matrice compatta come tecnicamente si definisce, rappresentava un rischio elevato per il possibile cedimento strutturale dei travi di copertura che avrebbero comportato con la caduta del tetto la trasformazione dalla forma a matrice compatta in quella friabile, assai più pericolosa per la salute, per cui di necessità virtù.

4 > il giorno 8 gennaio presso il centro sociale di Piazza Risorgimento l’Amministrazione incontra i cittadini e informa sul percorso per la demolizione compresi i tempi e le modalità e le prospettive future, erano presenti anche i rappresentanti dell’altro gruppo di opposizione “ Indipendenti per Poppi “, nessuno invece di “ Poppi Libera “ , sarebbe stata una buona occasione ma lungi da me pretendere di organizzare il proprio tempo agli altri e dato che siamo in tema di tempo, confermo che tutto procede secondo il cronoprogramma, attualmento si stanno rimuovendo e differenziando le strutture di legno, ferro, vetrate carte plastiche impiantistiche elettriche/ idrauliche propedeutiche per l’inizio nella prossima settimana della demolizione delle murature, mentre il cantiere per la rimozione dell’amianto ha già comunicato da 10 giorni all’autorità competente (ASL) la fine dei lavori.

5 > necessario fare pace con se stessi, spesso si critica che le decisioni vengono prese senza ascoltare e coinvolgere i cittadini, e oggi nel momento in cui ci si apre al mondo esterno fuori dalle segrete stanze il consigliere Lettig mi , dice, testuali parole QUALI CITTADINI, ed io posso solo rispondere “ certo quelli che ci hanno votato indipendentemente dagli schieramenti, quelli che pagano i tributi, quelli che vivono nella nostra comunità, quelli più o meno interessati, quelli che vogliono partecipare, quelli che hanno qualcosa da dire, ecc.ecc…….si proprio loro, Vivaddio benvenuti!

6 > in una Amministrazione alcuni aspetti e vicende particolari non sono in capo esclusivamente al sindaco o al singolo assessore, ma vedono coinvolta l’intera giunta e il gruppo consiliare e questo è uno di quei casi, dove nella maggioranza di governo c’ è assoluta unanimità di vedute, siamo in un percorso perfettamente condiviso, collegiale come si direbbe dove ognuno di noi poi fa la propria parte.

7 > nessuna idea confusa sul futuro, incontro con i cittadini maggiore condivisione possibile e poi inizio di un percorso che veda questo nuovo spazio creatosi con la demolizione messo in relazione con un progetto urbanistico integrato studiando le interazioni di utilizzo e armonizzazione possibili con Piazza Garibaldi, Piazza Risorgimento, la zona commerciale del Porto, in modo da considerare con uno sforzo di idee e proposte un unico grande insieme di opportunità. Chi redigerà Il progetto? Ci saranno più idee, più proposte, attraverso il contributo e il coinvolgimento di giovani architetti.

8 > prendiamo esempio dai nostri antenati: si semina, si coltiva, si raccoglie.”

Il sindaco
Carlo Toni