Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa del Circolo Fratelli d’Italia Alto Casentino in merito alla Tavola Doria:

Si avvia al termine, nelle scuderie del castello di Poppi – dichiara Federico Dini resp. Casentino FDI – la mostra “Nel segno di Leonardo” . Iniziativa organizzata dal Comune di Poppi in collaborazione con il museo degli Uffizi che ha portato in Casentino uno dei dipinti più celebri dell’arte italiana del Cinquecento: la famosa Tavola Doria, attribuita non senza contrasti a Leonardo da Vinci.
Nel buio pressoché totale degli eventi di alto profilo che caratterizzano la nostra vallata – continua Dini – l’esposizione della Tavola Doria, iniziata il 07 luglio, ha rappresentato un momento alto della locale offerta turistico-culturale.
Il lavoro fatto dall’amministrazione di Poppi – sottolinea Alfredo Caruso resp. FDI Alto Casentino – auspichiamo che possa rappresentare il punto di partenza per future manifestazioni di alto profilo culturale che promuovano il Casentino anche oltre i confini locali, riuscendo a fungere da importante catalizzatore turistico.
Certamente – aggiungono Dini e Caruso – non vogliamo addentrarci nel novero delle discussioni circa la paternità dell’opera, primo non ne abbiamo le capacità, secondo non è il nostro compito. Ma desideriamo sottolineare, come non possa sfuggire ai più attenti, l’ampia eco dell’opera in campo artistico internazionale con complete trattazioni sia sulla rete, che sui social. Contributi che forniscono alla Tavola Doria un profilo straordinario nel campo artistico. Basti pensare che uno studio del Professore Louis A. Waldman dell’Università di Austin – noto conoscitore di pittura toscana – documenta la paternità dell’opera al pittore Morandini detto il Poppi, noto pittore nato in loco.
In pratica ci sono stati tutti gli ingredienti per creare intorno all’evento un network culturale di vallata, che con il concorso delle amministrazioni, associazioni di categorie, avrebbe potuto avere ricadute ancora maggiori su tutto il nostro territorio.
Tali iniziative, per degli attenti amministratori non dovrebbero essere un punto di arrivo, quanto piuttosto un punto di partenza. Usare l’esperienza maturata dall’amministrazione di Poppi, sia nella trattazione dei rapporti con gli Uffizi, sia nella gestione di opere di tale valore potrebbe essere l’abbrivio di un progetto di mostre itineranti nei vari comuni del territorio.
Purtroppo, la distaccata accoglienza degli altri amministratori locali – puntualizza Dini – ha fatto passare quasi in secondo piano l’iniziativa. Compresa la presenza, all’inaugurazione della mostra, dell’ambasciatore del Giappone in Italia. E questo è francamente incomprensibile. Basti pensare che il flusso dei turisti che dal Giappone ogni anno vengono in Italia ammonta a quasi tre milioni di persone, aggiungendo che si tratta di turisti assenti in Casentino, e caratterizzati da grosse capacità di spesa.
Non si discutono certamente le capacità del critico d’arte Sgarbi che definisce la tavola doria “una patacca immonda”, ma addirittura utilizzare l’opinione dell’illustre del critico d’arte – cosa fatta dalla locale lista civica “Poppi libera” – per meri fini politici di critica all’operato dell’amministrazione, appare veramente pretestuoso.
Infatti – concludono Dini e Caruso – la vicenda disegna uno dei punti deboli di un certo modo di fare politica nel territorio. Ovvero una critica indirizzata sempre verso coloro “che fanno qualcosa” mentre il tacere verso “coloro che non fanno”. Certo tutte le iniziative sono perfettibili, ma in un territorio ricco di storia e tradizioni come il Casentino, che nel periodo ad alta fruizione turistica produce sovente un’offerta turistica che non riesce a distogliersi dalle pur importanti e controverse “grigliate e sagre”, crediamo che la mostra “Nel segno di Leonardo” sia una di quelle iniziative da riprodurre in futuro. Oppure qualcuno pensa ancora che la promozione del territorio, e il rilancio del Casentino non debbano passare dalla cultura? Dispiace, inoltre constatare che ancora una volta il concetto di vallata o di Casentino non vada, nella azione politica di tanti, oltre alle sole sterili e divisive istanze referendarie.
Noi vogliamo in questi ultimi giorni della mostra, cogliere l’occasione per ringraziare il Comune di Poppi, per quanto ha fatto con questa mostra. E stigmatizzare tutti coloro che, adducendo svariati motivi, hanno preferito far finta di niente, e non attivarsi per vedere in questa iniziativa una opportunità di vallata.
Lo facciamo da forza politica di vera e profonda opposizione, ma formata al tempo stesso da persone che cercano di cogliere il valore delle cose avendo sempre e comunque la barra dritta verso il bene del nostro territorio e il suo futuro. Anche perché la cultura e la buona promozione del territorio, non hanno colore politico.

Comunicato stampa
Federico Dini, Alfredo Caruso
Fratelli d’Italia Casentino
29 dicembre 2018