Interveniamo in merito alla questione del trasporto locale del Casentino, essendo nell’occhio del ciclone, ormai da tempo, l’obbligo imposto di abbassare I limiti di velocità dei treni, limite che penalizza in particolare la tratta casentinese.
Davanti al moltiplicarsi dei reclami degli utenti, si sono svegliati dal sonno anche i sindaci dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino che, con un loro comunicato stampa, hanno annunciato iniziative concrete addirittura scrivendo all’ANSF.
Viene da chiedersi quale credibilità possano avere oggi questi amministratori agli occhi di chi ci guarda, essendo il Casentino caduto nell’isolamento ben prima dei limiti imposti alla velocità del treno. Sono Loro il vero limite alla velocità del Casentino.
Quei sindaci non hanno mai voluto avviare una seria riforma dell’Ente “Unione dei Comuni Montani del Casentino” dal quale, oggi, scrivono in “franchising”. Sanità, trasporto locale e strade, sicurezza, turismo, sono, in “Loro”, concetti astratti.
Non esiste una politica condivisa che parli al “mondo” e che porti il nome del Casentino nel mondo.
Sono sempre “Loro” che hanno chiuso il PUNTO NASCITA dell’Ospedale del Casentino, condannandoci, con le loro firme nei Patti territoriali, alla mutilazione dei servizi sanitari.
Non esiste un piano di rilancio economico del Casentino, semplicemente perché per “Loro” prima viene l’orticello. La “Loro” preoccupazione, cari cittadini, è solo una: che presto si avvicinano le elezioni, altro che andar veloci.

State sereni e Buon Natale!

Comunicatostampa
Lista civica “Poppi libera”
22 dicembre 2018