Ponte a Poppi, Casa della Salute: quando la sanità funziona…

In collaborazione con Cristiano Fossi

Nata nel 2012 da un’idea di alcuni medici casentinesi della Cooperativa Medica Casentino (il Dott. Maiellaro, il Dott. Grifagni e il Dott. Vangelisti) e grazie alla ristrutturazione dell’immobile di via N. Sauro ad opera di Comune di Poppi ed Asl, la Casa della Salute di Ponte a Poppi è, ad oggi, una realtà consolidata nel territorio alla quale si affidano molti utenti poppesi e casentinesi. Un’unica struttura che offre molteplici servizi e che riunisce tutti i medici di base del comune di Poppi (Dott. Marcello Grifagni, Dott. Mauro Vangelisti, Dott.ssa Patrizia Cardini, Dott. Giancarlo Matini e Dott. Giuseppe Bacci) assistendo dai 120 ai 150 pazienti al giorno. Il servizio CUP (Cento Unico di Prenotazioni) che si trova all’interno è aperto dal lunedì al venerdì dalle 8:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00, è gestito da tre gentili e sempre disponibili impiegate (Keti Masetti, Serena Tellini, e Agnese Mazzoli) e raccoglie circa 40/45 prenotazioni al giorno. In più, le gentili receptionists si occupano anche di gestire la consegna dei numeri per il turno dal proprio medico di base e l’eventuale consegna e ritiro di ricette mediche così da limitare molto le code e gli eventuali tempi di attesa. Sempre all’interno della struttura, dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18, è possibile usufruire del Servizio Cup per quelle persone che non hanno lì il medico di famiglia. In più, è disponibile un ambulatorio pediatrico, l’oculista e lo pneumologo. Inoltre, dai medici di base e da due infermieri specialisti sono seguite patologie croniche quali diabete, ictus, scompenso cardiaco, bronchite cronica ostruttiva. Tutti i martedì, infine, è aperto l’ambulatorio per il prelievo del sangue (servizio che, vista l’affluenza di persone, forse andrebbe implementato portando almeno a 2-3 i giorni disponibili per il prelievo). Una struttura polifunzionale, aperta 12 ore al giorno (con guardia medica H24), facilmente raggiungibile, priva di barriere architettoniche e quindi accessibile a tutti, ben organizzata, efficiente, con personale gentile e qualificato che rappresenta senz’altro un esempio di buona sanità in Casentino. Perché, come ha specificato il direttore generale della Asl Toscana Sud Est Enrico Desideri, quando i medici di base sono messi nelle condizioni migliori per lavorare, riescono davvero a fare prevenzione e il tutto va a vantaggio della salute del cittadino e delle casse dello Stato.