Ponte a Poppi, cosa sorgerà al posto dell’ex Cinema Dante?

Ne abbiamo parlato con il sindaco di Poppi Carlo Toni
di Christian Bigiarini
Nei giorni scorsi si è molto parlato della prossima demolizione dell’ex teatro di Ponte a Poppi e dell’eventuale riqualificazione della zona. Alcune proposte sono state avanzate da esponenti dell’opposizione (Enrico Lettig, capogruppo di minoranza, ha auspicato la costruzione di un Auditorium), altre da nostri lettori e dagli utenti di facebook (per lo più si è parlato di una zona verde per bambini). Per fare chiarezza e capire le reali intenzioni dell’amministrazione comunale ne abbiamo parlato con il sindaco di Poppi Carlo Toni.
Il sindaco, sebbene consapevole del dibattito in corso, ci ha spiegato che bisogna procedere per gradi. “Per prima cosa” ci ha detto “dobbiamo entrare in possesso della struttura. C’è un accordo con la proprietà e tra breve dovremmo andare dal notaio per ufficializzare la cosa. Fino ad allora, siccome a me piace stare con i piedi per terra e fare le cose per bene, mi sembra prematuro parlare di cosa sorgerà, in futuro, in quella zona.”
“Sicuramente” ha proseguito poi “siccome stiamo parlando di una zona strategica a Ponte a Poppi, si tratterà di realizzare un progetto di riassetto urbano e di riqualificazione della zona che si integri bene nel paese, sia con Piazza Garibaldi che con piazza Risorgimento e Via Nazario Sauro.”
Per quanto riguarda invece la costruzione di un Auditorium il sindaco Toni specifica che “è nel programma di questa amministrazione la realizzazione di una struttura del genere, ma non è detto che debba sorgere proprio lì. In più, la realizzazione di un auditorium o di una ‘casa della cultura’ prevede costi piuttosto elevati. E siccome, come dicevo prima, mi piace procedere per gradi e con le spalle coperte, bisogna prima trovare le risorse e poi procedere con i progetti.”
“Una cosa è sicura” prosegue il sindaco “nel momento in cui avremo acquisito la struttura  e dovremo procedere alla riqualificazione dell’area, coinvolgeremo anche la cittadinanza attraverso riunioni ed incontri in modo da ascoltare l’opinione di tutti.”
Per quanto riguarda la tempistica, il sindaco auspica, salvo imprevisti, di poter procedere alla demolizione entro l’anno.