Poppi, cambiano le comparse ma lo spartito rimane lo stesso

Sono oramai trascorsi 6 mesi dalle mirabolanti promesse fatte in campagna elettorale della giunta Toni e ancora aspettiamo di conoscere nel concreto quali siano gli interventi che intende fare per risolvere gli innumerevoli problemi del nostro comune nonché quali strategie si intendono perseguire per il sostegno e rilancio del tessuto economico dell’intero nostro territorio.

Nel frattempo, dopo quasi un anno dalla scadenza del contratto di appalto del servizio di biglietteria del castello, la giunta ha predisposto e pubblicato il bando di gara.

Al di là del fatto che è più di un anno che la Giunta viene sollecitata a provvedere al rinnovo della convenzione nei tempi contrattualmente previsti e visto che erano state effettuate proroghe ci aspettavamo che la Giunta avesse predisposto un bando con un’idea complessiva dello sviluppo turistico e culturale del territorio comunale.

Abbiamo apprezzato l’atteggiamento del Sindaco di attesa alla predisposizione del nuovo bando durante la campagna elettorale e anche l’atteggiamento di consultazione che ha avuto nei nostri confronti ma la predisposizione di quest’ultimo pur avendo l’obiettivo di migliorare l’offerta turistica e culturale a nostro avviso rischia di essere un boomerang e addirittura peggiorare l’offerta complessiva stessa.

Comprendiamo l’inesperienza della nuova assessora ma visto che ormai si era perso un anno, le cose facciamole per bene nell’interesse dei cittadini anche perché nel complesso, l’Amministrazione comunque ricava dal Castello circa 500.000 euro in cinque anni che non sono “bruscolini”.

A questo punto prima di decidere sarebbe stato più opportuno avere un’idea e un progetto concreto su come gestire l’intero comparto delle strutture che potenzialmente possono essere dedicate all’attività culturale e, solamente dopo, sulla base del cosa, del quando e del come si intende intervenire si possono stabilire le regole di assegnazione del servizio.

Non si è mai visto mettere il carro davanti ai buoi!!!!

Ci spieghiamo meglio:

Nel solo centro storico di Poppi l’amministrazione ha a disposizione il Castello, Palazzo Giorgi, l’ex ospedale e l’intero immobile di piazza Amerighi dove c’era la sede della biblioteca moderna.

Orbene, quali sono i programmi della nuova assessora alla cultura? E sulla base di questi, quali sono gli interventi strutturali necessari per la loro realizzazione, quali sono i tempi previsti, quali sono le risorse che l’amministrazione intende dedicarvi, da chi e in che modo queste ipotetiche iniziative verranno gestite?

Solo dopo aver risposto a queste semplici domande l’Amministrazione avrebbe dovuto prima strutturare e poi bandire una gara che avrebbe avuto come unico obiettivo quello di individuare la soluzione più funzionale nel rispetto di propri programmi e progetti.

La nostra preoccupazione è che alla fine è stato predisposto un bando che lascerà le cose così come stanno alzando una cortina fumogena di chiacchere che avranno il solo scopo di utilizzare gli introiti del Castello per tutto fuorchè la valorizzazione del centro storico di Poppi.

Poppi, 21/10/2010

Per il gruppo consiliare Poppi Cittadini in Movimento – Marri David