Poppi: cede una finestra a scuola, colpita una maestra e un bambino (la ricostruzione della vicenda)

Poppi (AR) – L’incidende accaduto ieri mattina, 23 dicembre, nella 1^ D della scuola elementare  di Poppi avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. La buona sorte e, probabilmente, la prontezza dell’insegnante hanno evitato che l’ultimo giorno di scuola prima delle vacanze natalizie si trasformasse in disgrazia. La maestra di religione, infatti, per areare l’aula come prevedono le norme anti Covid, stava aprendo una delle grandi finestre della classe con apertura a vasistas proprio mentre uno degli alunni le si era avvicinato  per farle vedere un lavoro. In quel momento la finestra ha ceduto di schianto (sembrerebbe per il non funzionamento del meccanismo di fine corsa) colpendo la maestra che, fortunatamente, ha fatto scudo al bimbo con il proprio corpo e gli è franata sopra. Subito sono stati allertati i soccorsi: la maestra è stata trasportata in ambulanza all’ospedale del Casentino e se la caverà con una spalla lussata, una mano gonfia e una brutta botta alla testa; il bimbo di 6 anni è stato trasportato al Pronto Soccorso pediatrico di Arezzo e dimesso in serata, dopo gli accertamenti del caso, in ottima salute. Una vicenda spiacevole che, fortunatamente, si è conclusa con un grosso spavento per tutti (insegnanti, genitori, bambini e personale non docente) e conseguenze fisiche non particolarmente gravi. Adesso, da parte delle autorità competenti, non resta che accertare come sia stato possibile che una finestra abbia ceduto improvvisamente in quel modo mettendo a repentaglio la salute delle persone coinvolte. Il sindaco Carlo Toni, per altro, che si è  subito interessato alla vicenda insieme all’assessore Tizzi, ha già dichiarato sul suo profilo Facebook che si è recato a scuola con i funzionari della Asl per capire la dinamica della vicenda e “fare chiarezza con trasparenza e onestà”. Cercando, aggiungiamo noi, eventuali responsabilità affinché episodi del genere non accadano più. La scuola deve essere un posto sicuro.