Poppi, dati confortanti sul flusso turistico in questa estate

Sono stati pubblicati recentemente i dati dell’Ufficio Statistica della Regione Toscana, relativamente alle presenze turistiche sul territorio, intese come pernottamenti. Estrapolando il dato locale, si evince un dato in crescita con Poppi che si conferma “capitale” turistica della vallata. Infatti, nel 2014 sono state registrate nel comune di Poppi circa 35.000 presenze di italiani e quasi 19.000 di stranieri (in ambito provinciale Poppi è al terzo posto dopo Arezzo e Cortona). In Casentino nel 2014 si sono avute complessivamente 118.797 presenze di cui 54.000 nel comune di Poppi, con una quota percentuale del 46%
Passiamo al 2015, quando sono state registrate nel comune di Poppi oltre 52.000 presenze di italiani e 25.000 presenze di stranieri. Nuovamente Poppi è al terzo posto in provincia dopo Arezzo e Cortona. In Casentino nel 2015 si sono avute complessivamente 151.000 presenze di cui 77.700 nel comune di Poppi, i tre quarti del totale. “I dati – commenta l’assessore al turismo del Comune di Poppi Federica Mondanelli – indicano un forte aumento delle presenze nel Comune di Poppi, confermando che l’attenzione dei turisti si sta volgendo verso quegli ambienti che hanno conservato la loro identità”. I buoni risultati di questo biennio non devono indurre a dormire sugli allori. “Ritengo anzi che si debba cercare di mettere a frutto questa ricerca dell’autenticità, ad esempio offrendo sempre più esperienze ed emozioni da vivere. L’iniziativa dei singoli operatori è fondamentale per offrire un’accoglienza diffusa e preparata, mentre l’amministrazione pubblica deve facilitare l’espletazione dei servizi”. Ma come convincere i viaggiatori a rimanere a lungo o a tornare più volte evitando il fenomeno del turismo mordi e fuggi? “Partecipando a progetti comuni che permettano di organizzare tutta l’offerta turistica, in modo da presentare le numerose iniziative. A questo scopo è stato avviato anche a Poppi l’Osservatorio Turistico di Destinazione, che cerca di mettere in contatto tutti gli attori locali del settore turistico. Inoltre è stata formata la Rete dei Comuni Turistici, e si è cercato di rafforzare il legame con i territori contigui collaborando con la Valtiberina, il Valdarno e il versante romagnolo”. I dati col segno più dunque non sono casuali ma “Il segno di una rinnovata percezione delle potenzialità offerte dal nostro territorio ricco di storia, cultura, tradizioni, natura, ospitalità. Noi per primi dobbiamo riconoscere queste ricchezze valorizzando le caratteristiche della montagna: il silenzio, la lentezza, la sobrietà non sono da considerare svantaggi ma scelte consapevoli, così da rendere il Casentino un rifugio accogliente e rinomato”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa