Pratovecchio Stia, l’asilo nido “Alberto Fani” compie dieci anni

L’asilo nido “Alberto Fani” di Pratovecchio Stia compie dieci anni. Un “compleanno” festeggiato pensando soprattutto ad integrazione di servizi e a nuove proposte per le famiglie che ne usufruiscono. La struttura, realizzata anche grazie ad una donazione da 100.000 euro da parte degli eredi dell’imprenditore pratovecchino a cui il servizio è intitolato, deceduto nel 2005 (proprio in questi giorni è scomparsa anche la moglie Giuseppina), iniziò ad operare nel gennaio del 2007. Anche a quel tempo il nido partì da una volontà di unire questo servizio da parte degli allora due comuni nell’ambizioso progetto della cittadella scolastica. Proprio come oggi, l’assessore comunale alle politiche sociali era Sonia Amadori, che traccia un bilancio di questi dieci anni di lavoro: “L’asilo nido ha dato risposte a molte famiglie, nell’ottica di svolgere politiche di conciliazione casa/lavoro che sono fondamentali soprattutto per salvaguardare e facilitare il lavoro femminile. Il servizio è sempre stato svolto dalla cooperativa Koinè, con la quale abbiamo sempre un’ottima collaborazione e la piena condivisione del progetto pedagogico, tanto che insieme stiamo pensando di ampliare ulteriormente, per il prossimo anno, l’offerta formativa”.
Vediamo come: nelle prossime settimane partirà il Corso di Formazione “Primo soccorso pediatrico e disostruzione delle vie aeree”, organizzato dalla Misericordia di Stia con la stessa Koinè, Il corso sarà tenuto da medici specializzati in Medicina d’Urgenza e di Emergenza, è aperto a tutti e si articolerà in più incontri con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche. “Sono previsti – prosegue Amadori – per la prossima primavera-estate anche molti altri progetti tra cui quelli con l’Associazione “Arteindisparte”, con l’Ente Parco Nazionale e con il museo dell’arte della lana”. Ma oltre ad iniziative ludico-culturali, il Comune lavora ad un altro e più ambizioso progetto: “Stiamo valutando – conclude l’assessore Amadori – all’apertura di una nuova sezione dedicata ai lattanti”. Infine un’ultima iniziativa più legata all’attualità: è stata promossa una raccolta di libri per bambini, ragazzi e adulti e giochi usati ma in buono stato, per la ripresa “culturale ed educativa” delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Attualmente il punto di raccolta è proprio all’Asilo Nido “Alberto Fani”.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa