Pratovecchio Stia, un bando per giovani laureati nel nome di Raffaello Nardi Berti

Il tema riguarda l’utilizzo del legname locale per lo sviluppo del territorio

Il Comune di Pratovecchio Stia ha avviato nel 2016 il progetto delle Officine Capodarno, un laboratorio per l’imprenditoria montana che punta ad accendere i riflettori su tutte le tematiche ambientali legate allo sviluppo delle potenzialità del territorio. Nell’ambito di tale progetto, l’Amministrazione ha pubblicato in questi giorni un bando destinato a giovani laureati, intitolato alla memoria di Raffaello Nardi Berti. L’iniziativa è articolata in due sezioni: nella prima i giovani laureati, nati a partire dal 1 gennaio 1976, possono partecipare con lavori (che sia stato pubblicato negli anni 2013/2016) quali libri, articoli di riviste, contributi in atti di convegni o altre forme di collaborazione scientifica, inerente la tecnologia del legno o l’utilizzo dei legnami locali per lo sviluppo del territorio. Nella seconda, si può partecipare con tesi di laurea magistrale o dottorato discusse negli anni 2013/2016 sempre con contenuto inerente la tecnologia del legno o l’utilizzo dei legnami locali per lo sviluppo del territorio. Nel bando il Comune prevede l’assegnazione di un premio di 1.500 euro per il vincitore in ogni sezione. Coloro che intendono partecipare al concorso devono far pervenire la loro domanda per PEC all’indirizzo c.pratovecchiostia@postacert.toscana.it – oppure per posta, mediante raccomandata A.R. indirizzata a Comune di Pratovecchio Stia, Piazza Maccioni n. 1 – 52017 Pratovecchio Stia, entro il 30 settembre 2016. I premi saranno assegnati a giudizio dell’Accademia Italiana di Scienze Forestali (che potrà avvalersi di una propria Commissione di esperti), e saranno consegnati dal Comune di Pratovecchio-Stia nel corso della manifestazione “Vivere Bio”, in programma nelle giornate 8- 9-10 dicembre 2016. Per prendere visione dell’articolato bando si può consultare il sito internet del Comune all’indirizzo www.comune,pratovecchiostia.ar.it.
L’iniziativa giunge nel trentennale della morte di Raffaello Nardi Berti, erede di una delle famiglie nobiliari di Pratovecchio, che morì all’età di 42 anni in un incidente stradale il 14 agosto 1986. Nato a Pratovecchio, si era laureato in Scienze Forestali presso l’Università di Firenze. Prima di intraprendere la carriera universitaria, era stato Direttore di una azienda agro-silvo-pastorale in Abruzzo, volontario laico in Burundi, sottotenente paracadutista.
Allievo del Prof. Guglielmo Giordano, era stato prima Assistente e poi Professore Associato presso l’Università degli Studi di Firenze dedicandosi particolarmente all’Anatomia del Legno ed alla Tecnologia dei legnami tropicali divenendo uno dei maggiori esperti internazionali del settore. Nel corso delle sue attività scientifiche collegate anche ai Paesi in via di sviluppo, si adoperava per la promozione economica, civile ed umana delle popolazioni locali. Apprezzato e stimato dagli allievi e colleghi, a molti dei quali era legato da sincera amicizia, ha lasciato un vuoto incolmabile in loro, nei familiari, nella comunità scientifica.

Poppi, 30 luglio 2016.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa