Riccardo Nencini, un Senatore per Arezzo – di Eugenio Milizia

 

Il Senatore Riccardo Nencini, che ricopre il prestigioso incarico di Viceministro Infrastrutture e Trasporti del Governo in carica, è candidato nel Collegio Uninominali del Senato ad Arezzo, nella Coalizione di centro sinistra composta da Pd, Insieme, +Europa e Civica Popolare . Il candidato-Senatore, è Segretario del Partito Socialista Italiano che fa parte della lista Insieme. Il Senatore, accompagnato da Vincenzo Ceccarelli, Assessore per i Trasporti della Regione Toscana, è venuto a presentare il suo programma elettorale ai casentinesi, nella sala conferenze del Gol Club Casentino, dove ha fatto gli onori di casa il Vice Sindaco di Poppi, Luciano Pancini.
Riccardo Nencini ha illustrato interessanti argomenti propri della sua coalizione, quali ad esempio, la necessità di non lasciarsi illudere da chi promette cose che sono impossibili, in quanto non finanziabili a causa degli eccessivi costi senza “coperture”. Mentre la Coalizione che rappresenta, ha in programma interventi sociali credibili, dato che ne è stata verificata matematicamente la possibile “copertura”. Altri argomenti, portati avanti da altre Coalizioni e Partiti, e da cui occorre prendere le distanze, dice Nencini, sono l’ “antieuropeismo” e la “eccessiva conflittualità sociale ”. Poiché, chiarisce il Senatore, fuori dall’Europa l’Italia sarebbe troppo piccola, quindi perdente, di fronte a grandi potenze economiche quali la Cina, la Russia e gli USA. La conflittualità sociale esasperata, dice infine, deve essere gestita con saggezza, altrimenti, come nel “ventennio”, potrebbe verificarsi l’insorgenza di qualche “partito antisistema”, con tutte le probabili conseguenze già viste.
La parola è passata alla platea dei casentinesi che, si era già visto nell’attesa dell’arrivo del Senatore, era costituita da un “parterre de rois” (sindaci, politici di altro vario livello, VIP e similari) ed da un “parterre of very normal people” (semplici lavoratori, casalinghe, pensionati, disoccupati, studenti, pendolari e similari). La più veloce a far domande è stata Carlotta Balzani, di quest’ultimo parterre, NON de rois.
Essenzialmente sono state tre le domande fatte da Carlotta sugli argomenti più dolenti per i casentinesi: 1-la situazione dell’Ospedale di Bibbiena, a rischio chiusura dopo il DM Balduzzi del Governo Monti; 2- il decreto “salvabanche” (caso Banca Etruria di Arezzo?); 3- viabilità e ferrovia in Casentino.
Su viabilità e ferrovia ha risposto Vincenzo Ceccarelli che, in modo chiaro, ha illustrato tutto quello già fatto, diverse varianti della SR 71, ed altri interventi in programma al Corsalone, S. Mama e Calbenzano, sempre per migliorare la SR 71. Per la ferrovia, ha risposto Ceccarelli, è stato potenziato il parco rotabili con due treni, ed un treno fa l’itinerario Stia-Firenze, mentre sono in programma interventi per migliorare la sicurezza con tecnologie ERTMS.
Queste risposte non hanno soddisfatto né Carlotta né il relativo parterre.
Visto il poco tempo a disposizione, Luciano Pancini ha invitato Carlotta Balzani e gli altri, ad un altro convegno con i sindaci del Casentino per approfondimenti e per dibattere su tutti gli altri argomenti menzionati, ma non trattati.
Alla fine dell’incontro, dal “parterre de rois” venivano fatti brevissimi interventi del tipo “Tutto ben Madama Dorè, il Casentino ha fatto passi da gigante”.
Alla fine il Senatore Riccardo Nencini ringrazia i convenuti e, di corsa, parte per Arezzo per un altro incontro con gli elettori.
Si rimane in attesa dell’incontro promesso da Luciano Pancini, che si preannuncia interessante, se non altro per la notevole differenza di valutazione dei problemi del Casentino da parte dei due parterre, così come oggi abbiamo constatato.