Riflessioni a bagnomaria – il Diario del Fazzi –

Pochi giorni fa ho visto un film intitolato Domani è un altro giorno interpretato da Valerio Mastandrea e Marco Giallini.
È una toccante storia di amicizia in cui Tommaso torna dal Canada per trovare il suo grande amico Giuliano che ha preso una decisione importante ed irreversibile: poiché gli hanno diagnosticato che il suo tumore è ad una fase terminale, ha deciso di sospendere ogni cura e dedicare gli ultimi mesi della sua vita a sistemare le ultime cose prima di andarsene.
Il giorno dopo, immerso nella vasca di acqua calda, ripensavo al film e fra i vapori e la pressione bassa ho iniziato a fare qualche riflessione.
Certo, vista la mia situazione qualche domanda in più sinceramente me la sono fatta. Premetto che sto bene, ho solo dei nodulini ai polmoni che sicuramente con le botte della chemio andranno via o diminuiranno,  così potrò asportarli chirurgicamente, quindi, facendo gesti scaramantici, non sono messo male ma mi sono messo nei panni del protagonista e ho iniziato a pensare:  cosa avrei fatto io?
A livello finanziario ho già disposto tutto, quindi sono abbastanza tranquillo, poi ho i miei colleghi che si occuperebbero dei risparmi della mia Famiglia, sono in una botte di ferro, un grosso problema in meno, olè!
Per il funerale ho già predisposto un budget da spendere per un bel rinfresco per tutti quelli che vorranno partecipare: Champagne per brindare al Fazzi! Anche questa fatta.
A questo punto ho iniziato a dedicarmi alle esigenze più goderecce.
Per prima cosa porterei mia moglie a New York che sono anni mi rompe l’anima, ma per scaramanzia volevo aspettare la fine.
Non passerei un giorno senza dire alle persone a cui tengo che gli voglio bene e dispensare più possibile abbracci e baci.
Sicuramente pubblicherei il mio libro e lascerei in custodia le mie poesie e i miei scritti a qualcuno di fidato per eventuali pubblicazioni post dipartita.
Poi mi godrei la semplicità delle passeggiate nella natura, del buon vino e del buon cibo insieme ai miei Amici, gli Amici quelli che sono stati parte fondamentale della mia vita, la mia famiglia.
Sarei disponibile due tre giorni a settimana per rivedere tutti i miei clienti per i dettagli e le istruzioni future.
Continuerei a scrivere tutte le mie emozioni  fino alla fine.
Cercherei di prendermela per le cose quotidiane il meno possibile e sopratutto per le cose che non dipendono da me sulle quali non posso fare niente.
Continuerei a leggere e vedere film perché mi piacciono troppo ed infine, come mi consiglia sempre una amica, solo cose belle, solo cose belle!!
Infine,  ma non per importanza, darei più valore al tempo perché sapendo che è limitato non permetterei mai di “perdere tempo“.
Tutte queste cose mi sono passate in mente mentre l’acqua bollente continuava a fluire e il mio corpo si stava quasi addormentando. Poi di colpo mi sono svegliato e con il sorriso nel volto mi sono detto: ma è tutto quello che sto facendo!!!!
Praticamente ho un grandissimo culo, la vita mi ha messo di fronte quello che la mente per proteggerci tende a non farci pensare ovvero, come disse un grande cardiologo anche lui malato, che siamo tutti malati terminali solo che alcuni lo sanno prima.
Mi manca il viaggio a New York ma quello lo tengo per ultimo, preferisco le Maldive ma non lo dite a mia moglie sennò mi stressa!!!
Domani è un altro giorno si vedrà.
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Fabrizio Piantini
Laureato in Economia Commercio nella Facoltà di Firenze nel 1999, dal 2000 ho intrapreso la professione di Consulente Finanziario per Banca Mediolanum. La mia attività lavorativa è stata ed è una vera e propria Scuola di Vita che mi ha permesso di sviluppare i miei talenti e dedicarmi nel tempo a numerose passioni. Sono un esploratore mai domo della vita in tutte le sue forme, mi sono dedicato alla conoscenza dei vini diventando Sommelier, sulla soglia dei quarant’anni mi sono innamorato della corsa fino a cimentarmi in due maratone. Amante degli animali, oggi ho un piccolo Jack Russel, il gatto Stella e il mio cavallo Romeo. Ho sempre amato scrivere poesie e racconti per esigenza dell’anima e per esprimere tutte le mie emozioni che vivo al massimo, sennò, come dice il mio cantante preferito loro mi fanno fuori. Ah, dimenticavo, dall’8 marzo 2019 (non a caso la festa della Donna), ho perso una gamba, non è stato un dramma, in fondo come dico : è solo una gamba.