Rischio zona rossa per la Toscana? Cauto ottimismo del Presidente Giani

«Non posso prevedere cosa accadrà nella cabina di regia di venerdì prossimo però i primi elementi di valutazione dei dati che forniremo al Ministero questa settimana ci portano a rimanere in zona arancione. Le preoccupazioni per la zona rossa non sembrano così forti come qualche giorno fa, ma noi vogliamo prevenire e quindi dobbiamo gestire alcuni focolai con provvedimenti mirati, soprattutto dove ci sono le varianti del virus che sono preoccupanti per la rapidità di trasmissione del contagio». Così il Presidente della Regione Eugenio Giani interpellato sulla possibilità che la Toscana diventi zona rossa la prossima settimana. In base ai dati comunicati all’Istituto Superiore di Sanità e al Ministero della Salute, infatti, la Toscana si dovrebbe attestare su un indice Rt di 1.19, quindi inferiore a 1.25, la soglia che fa scattare il rosso. «Dobbiamo mantenera alta l’attenzione – ha poi proseguito Giani – rispettare il distanziamento, l’igiene frequente delle mani e l’uso della mascherina, perchè, se il contagio aumenterà ulteriormente, dovremo assumere provvedimenti di restrizione.»

La Toscana si trova al 13° posto in Italia come numerosità di casi (comprensivi di residenti e non residenti), con circa 4.044 casi per 100.000 abitanti (media italiana circa 4.679 x100.000, dato di ieri). Le province di notifica con il tasso più alto sono Prato con 4.913 casi x100.000 abitanti, Massa Carrara con 4.876, Pisa con 4.665, la più bassa Grosseto con 2.267.

Dall’inizio dell’epidemia in Toscana sono 150.556 i casi di positività al Coronavirus, mentre i guariti raggiungono quota 130.853 (86,9% dei casi totali).