Ritorna il mammografo all’Ospedale del Casentino

(immagine di repertorio)

Dal 1° giugno ritorna il mammografo all’Ospedale del Casentino, evitando così che circa 5mila donne casentinesi continuino ad andare ad Arezzo per i controlli di routine. Lo stesso Calcit Casentino aveva contribuito insieme agli altri Calcit della provincia all’acquisto del camper mammografo entrato in funzione il 1° febbraio 2012, ma purtroppo fermo ormai da tempo. Ne è stato assicurato l’acquisto nell’incontro del 13 aprile scorso tra il Movimento Casentinese “Salviamo l’Ospedale e i servizi del territorio”, i Sindaci del Casentino, gli Amministratori dell’Area Vasta Sud Est, tra cui i dottori Massimo Gialli e Claudio Camillini, oltre ai massimi dirigenti della sanità regionale tra cui l’Assessore alla Sanità Stefania Saccardi, la Consigliera Lucia De Robertis e la Dott.ssa Monica Calamai, responsabile della Direzione “Diritti di cittadinanza e coesione sociale”.
Il Movimento ha portato all’attenzione dell’Assessore Saccardi 14 punti programmatici irrinunciabili, perché essenziali al mantenimento di un ospedale efficiente in Casentino. Le parole della Saccardi “Mi sentirei di firmarli tutti” hanno gratificato il Movimento rendendo il merito ai suoi referenti di aver analizzato con serietà i punti critici e chiesto lecite garanzie. La sintesi finale è stata la promessa di una serie di potenziamenti sui servizi attuali di Chirurgia e le altre specialistiche, mediante la turnazione di professionisti afferenti da altre realtà, con la messa in atto da parte dell’Azienda di incentivi per mantenere sempre un livello di efficienza e professionalità elevato.
Il dibattito ha riguardato anche i Distretti Sanitari e la necessità di un’autonomia di quello casentinese, per non essere subalterni ad altre zone ed avere potere di contrattazione e finanziamenti , non in funzione di numeri e parametri stabiliti a tavolino ma in base alle effettive necessità. “Accorpare due distretti deboli non ne fanno uno forte” – spiegano i portavoce del Movimento. La stessa Saccardi ha sostenuto trattarsi di un argomento spigoloso ancora in discussione e di voler proporre una soluzione migliore per tutte e tre i Distretti, offrendo la disponibilità a valutare attentamente l’autonomia del Distretto Casentino.
Per ultimo, ma non per importanza, il Movimento è stato riconosciuto come soggetto interlocutore accreditato ai tavoli trattanti per la Sanità, con la possibilità di un confronto semestrale per monitorare quanto promesso ed il progredire delle azioni. La stessa Saccardi ha consigliato il Movimento di cambiare nome in “potenziamo” anziché “salviamo l’ospedale”. Spiegano i portavoce: “Ci auguriamo che quanto avvenuto il 13 aprile sia solo il primo passo di una collaborazione fattiva e di non dover adottare forme di protesta per mancato rispetto di quanto dovuto e promesso, ce lo auguriamo insieme a tutti i cittadini delle 42 associazioni presenti nel Movimento e per i Sindaci tutti”.
Comunicato stampa
Movimento casentinese “Salviamo l’Ospedale”
20 aprile 2018