Ronnie Brogi, l’arte che irrompe dagli occhi (photogallery all’interno)

Alcune delle opere di Ronnie Brogi

Si terrà dal 19 aprile al 30 settembre 2019, nelle sale nobili del Castello di Poppi, la mostra collettiva “Dall’impressionismo all’iperrealismo” nella quale, tra gli altri artisti, esporrà le proprie opere anche il casentinese (di Ponte a Poppi per la precisione) Ronnie Brogi.
“Ronnie, classe 1979, è artista autodidatta che potremmo definire in equilibrio tra il Neoimpressionismo e l’Iperrealismo (così l’ha definito la critica e scrittrice Marta Lock, ndr). La tecnica usata per le sue opere, soprattutto ritratti, è quella del pastello su cartone, ma vengono usati anche gessetti e matite per dare intensità agli sguardi e per infondere alle opere movimento di luci e ombre. Ma i suoi personaggi, i suoi modelli, non sono statici e vengono ritratti in maniera viva e dinamica quasi che l’immagine fissata sulla tela sia immortalata un attimo prima di fare o di pensare qualcosa. Un talento figurativo, quello di Brogi, che sembra quasi nato per caso come se l’artista avesse dato sfogo ad un istinto interiore che non poteva fare altro che uscire fuori e tramutarsi nelle opere straordinarie che ci propone.” (Marta Lock)
Abbiamo incontrato Ronnie per capire come si sia avvicinato alla pittura, cosa lo ispiri e come si stia evolvendo, negli anni, il suo mondo.
«Fin dalla tenera età l’arte, in particolare le opere dei grandi maestri del rinascimento, mi incantavano gli occhi, non lasciandomi indifferente di fronte al loro splendore. Però mi sono avvicinato alla pittura solo dopo molti anni, il lavoro e la vita non me lo permettevano. Il richiamo, però, è stato troppo forte e ho ceduto.»
Quando nascono le tue opere?
«Pitturo di notte dove, a cavallo delle note del mio i-pod, mi creo la malinconia necessaria per afferrare l’ispirazione».
A chi ti ispiri per le tue opere e quali sono i tuoi maestri?
«Non ho maestri, sono totalmente autodidatta. Dipingo d’istinto, rapito da un qualcosa che mi trascina in un limbo dove, senza una spiegazione e un perché, sono a mia volta maestro…».
Nelle tue opere, soprattutto ritratti, si può ammirare un’attenzione quasi maniacale per i particolari e per gli occhi. È così?
«Sì, ho scelto i ritratti concentrandomi sugli occhi perché credo davvero che a ben guardarli riescano a descrivere un’anima in ogni propria sfumatura.»
La mostra che si terrà a Poppi, dove esporrai insieme ad altri tre artisti (Paolo Tagliaferro, Luigina Sestini e Carlo Lanini) richiama all’Iperrealismo. È questo il tuo stile?
«Sì, tendo ad uno stile realista dove amo alternare i tratti marcati del pastello a quelli più sottili delle matite. Adoro farli abbracciare in un concerto di colori che diano come risultato un’emozione che nasca pulita dal cuore».
Dove trovi ispirazione per le tue opere, dove nasce la tua arte?
«Io credo che l’arte sia nell’aria. È fortunato chi riesce ad afferrarla e poi la regala.»

Le opere di Ronnie Brogi sono state esposte in varie mostre e in alcune lo saranno in futuro.
. Settima edizione di “Avalon in Arte”, Cava De’ Tirreni, 5 maggio – 19 maggio 2018
. Ottava edizione “Avalon in Arte”, Cava De’ Tirreni, 23 marzo – 13 aprile 2019
. Biennale Internazionale del Lazio, 2 maggio – 19 maggio 2019
. Mostra collettiva al castello dei Conti Guidi “Dall’Impressionismo all’Iperrealismo – 4 artisti in mostra” (Paolo Tagliaferro, Carlo Lanini, Luigina Sestini, Ronnie Brogi) dal 16 aprile al 30 settembre 2019
. Pro Biennale di Venezia, curata da Vittorio Sgarbi, dal 5 al 31 maggio