San Lorenzo, un rudere da restaurare (fotogallery)

ex Convento San Lorenzo

BIBBIENA – Peggiorano le condizioni dell’ex Convento francescano di San Lorenzo, edificio di alto valore storico-artistico, in particolare per il suo chiostro 600esco, situato in via Dovizi, nel centro storico di Bibbiena. Sabato 29 ottobre intorno alle ore 22 gli abitanti della zona raccontano di aver sentito un boato dovuto ad un crollo all’interno della struttura. Chi passava da via Garibaldi, da dove si vede il retro dell’ex Convento, ha visto molta polvere uscire dalle finestre, i cui vetri sono rotti da anni ed ha quindi allertato chi di dovere. Sono perciò accorsi sul luogo il Sindaco con gli altri amministratori ed i Vigili del Fuoco, i quali sono andati via intorno alle 2 di notte, dopo le verifiche effettuate anche con il cestello. In via Garibaldi è stata quindi transennata la zona sotto il Convento, in particolare dalla cabina del metano al palo del divieto di sosta. Se da un lato il Sindaco Daniele Bernardini su Facebook minimizza il fatto spiegando che “si è staccata una parte di controsoffitto di una stanza, nulla di strutturale e non legata al terremoto”, i Vigili del Fuoco invieranno comunque all’amministrazione una comunicazione affinché il rudere venga messo in sicurezza.
Spiega l’arch. Francesca Nassini, Vicesindaco del Comune di Bibbiena “Sabato sera è crollata una piccola porzione interna del controsoffitto in travetti e pianelle, dalla parte del giardino. Anche se il tetto è solido in certe zone la carta catramata lascia filtrare l’umidità e provoca il crollo di alcune porzioni di controsoffitto. Del tetto vero e proprio, tempo fa è crollata solo una piccola porzione all’interno dell’edificio, non sul perimetro della struttura, quindi non si tratta di un crollo pericoloso per i cittadini della zona. Ovviamente è un edificio da restaurare, ma i costi sono molto alti e dovremo intervenire prima sul tetto, poi con infissi nuovi che impediscano l’accesso dei piccioni. In questo senso, a Roma abbiamo presentato più di un progetto. Ad oggi tutti i locali sono comunque accessibili e il Sindaco effettua dei controlli periodici”.
Giusto la scorsa primavera, tra maggio e giugno, l’ex Sindaco di Bibbiena Giorgio Renzi aveva promosso una campagna di mobilitazione sul gruppo di Facebook “Sei di Bibbiena se…” per salvare dal degrado l’ex Convento, cercando di coinvolgere più cittadini possibile nell’iniziativa “bellezza@governo.it” annunciata dal Presidente del Consiglio e con cui il Governo metteva a disposizione 150 milioni di euro per recuperare i luoghi culturali da ristrutturare per il bene della collettività. Al 22 giugno i luoghi raccolti risultavano ben 8mila e purtroppo ad oggi l’amministrazione non ha saputo niente, malgrado l’emanazione del Decreto di stanziamento delle risorse assegnate ai progetti selezionati fosse prevista per il 10 agosto 2016 (che sia stato bloccato tutto dopo il terremoto di Amatrice? ndr).
Nella mail predisposta da Giorgio Renzi si leggeva che l’ex Convento di San Lorenzo, ampiamente restaurato dopo il terremoto del 1919, “è costituito da numerosi vani di vario utilizzo disposti attorno al chiostro su tre livelli: piano seminterrato, piano terra e piano primo, oltre ad un giardino pensile che si affaccia sulla valle dell’Arno. Il Chiostro del convento, costruito nella prima metà del XVII secolo, ha forme snelle con agili colonne in parte corrose dal tempo. Il Convento, dopo l’abbandono da parte dei frati Francescani, è stato acquisito dal Comune di Bibbiena, che pertanto ne è il proprietario. Necessita di interventi urgenti. Si tratta di uno dei più significativi monumenti di Bibbiena e si presta a molteplici attività, vista la presenza di sale, camere, refettorio ecc. ossia tutto quello che necessitava alla vita conventuale”. Se si eccettuano le Chiese, di proprietà della Curia, ed i palazzi storici, dei privati, l’ex Convento è la struttura del Comune di maggior pregio che potrebbe fare da volano anche per il turismo nel centro storico di Bibbiena, la speranza è che perciò inizi ben presto il restauro dell’edificio.

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viale Garibaldi
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Valentina Giovannini
Nata nel 1981 a Bibbiena, dove ha vissuto fino al 2012, prima di andare a vivere con il marito nella campagna casentinese, nel Comune di Castel Focognano. Nel 2015 è nata sua figlia Dalia. Dal 2007 è iscritta all'Ordine Nazionale dei Giornalisti - elenco pubblicisti. Dal 2004 al 2008 ha collaborato con il mensile Casentino 2000, dal 2008 al 2012 è stata la corrispondente del Corriere di Arezzo per Bibbiena ed i Comuni del centro e basso Casentino. Collabora con Casentino Più dal 2014. E' anche addetta stampa del Gruppo Sabandieratori e Musici Città di Bibbiena, del Carnevale Storico di Bibbiena e dell'associazione "Mauro Grifoni Forever" del Corsalone (Chiusi della Verna). Nel 2009 si laurea in Studi linguistici e culturali (inglese, spagnolo e francese) presso l'Università di Siena. Per l'a.a. 2004/2005 vince una borsa di studio del MIUR e lavora come assistente di lingua italiana a Madrid. Nel 2006, a cavallo tra la laurea triennale e la magistrale, segue un Master in traduzione tecnico-scientifica a Torino, poi nel 2010 un Master in Comunicazione Pubblica e Politica presso l'Università di Pisa. Dal 2006 al 2008 lavora prima nell'ufficio commerciale import-export di Tacconi Sport, poi nell'amministrazione di CEG, finché nel 2008 entra nell'amministrazione provinciale di Arezzo tramite concorso. Dal Servizio Finanze e Bilancio passa al Servizio Promozione, con mansioni legate alla valorizzazione dei prodotti agro-alimentari del territorio e delle fattorie didattiche, nonché relativa organizzazione di eventi e comunicazione. In tale periodo è tra i redattori del mensile della Provincia di Arezzo e del portale arezzo.intoscana.it. Passa nel 2013 al Servizio che si occupa delle aree protette della provincia di Arezzo e nel 2016, a seguito del trasferimento di funzioni alla Regione Toscana, al Settore Tutela della Natura e del Mare della stessa, per il quale è referente della comunicazione e relativo redattore diffuso del sito istituzionale.