Sanità, Ceccarelli e De Robertis: «Verso la revisione dei distretti sanitari»

Foto di Carlo Gabrielli

Il distretto sanitario Arezzo-Casentino-Valtiberina verso la suddivisione in tre. La soddisfazione dei consiglieri regionali Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis

 «Dopo la mozione che avevamo presentato e approvato in Consiglio regionale, è stato compiuto un altro importante passo in avanti verso la revisione dei confini delle zone-distretto sanitarie. Infatti la conferenza sanitaria regionale dei sindaci ha approvato la modifica dell’ambito che ad oggi comprende Arezzo, Casentino e Valtiberina, proprio nella direzione che noi avevamo auspicato, prevedendo il ritorno a tre distretti autonomi».

Così i consiglieri regionali Vincenzo Ceccarelli e Lucia De Robertis spiegano il proseguo del percorso avviato in Consiglio regionale per la revisione dei confini dei distretti sanitari.

«Fin dall’inizio di questa legislatura abbiamo sostenuto che dopo cinque anni dalla riforma che ha disegnato le attuali zone-distretto c’era la necessità di una verifica che esaminasse le problematiche emerse in questa prima fase di attuazione – aggiungono il capogruppo del Partito Democratico e la presidente della Quarta Commissione – Anche alla luce di quanto accaduto in questi mesi in cui la capillarità del servizio sanitario ha permesso di reggere l’urto della pandemia, crediamo sia necessario rafforzare la sanità territoriale e per questo abbiamo avviato un percorso aperto alla partecipazione dei territori per la modifica dei confini dei distretti sanitari che in alcuni casi si sono rivelati troppo estesi. Con questo passaggio è stato compiuto un altro significativo passo avanti, adesso sarà la Giunta regionale a dover deliberare e infine sarà il Consiglio regionale ad approvare la riforma».

Infine il Capogruppo Vincenzo Ceccarelli precisa: «Ringrazio i sindaci della Toscana con cui mi sono confrontato in questi giorni, che hanno compreso la specificità della situazione aretina. Questo ha permesso di arrivare ad una soluzione positiva in tempi ragionevoli».

C. Stampa