Santa Mama e i santamamini, storia di un incontro

Ieri pomeriggio, una bella e calda giornata autunnale, sono andata a Santa Mama per incontrare un nutrito gruppo di santamamini all’interno della sede della loro pro loco che mi appare tappezzata di foto che mi raccontano una storia lontana nel tempo, ma molto vicina. La loro cortesia, la disponibilità, la voglia di raccontare e raccontarsi ha fatto sì che riuscissi a raccogliere molte informazioni, ma soprattutto che comprendessi quanta passione ed attaccamento verso il piccolo borgo muova i santamamini che stanno moltiplicando le iniziative per il recupero e la salvaguardia del paese e della sua memoria storica. Una storia avvincente quella di Santa Mama, delle sue fabbriche, della sua Madonnina che fa di questo borgo “di confine” un luogo accogliente e di accoglienza, da sempre. Vi aspetto con questo nuovo articolo nel prossimo numero di Casentinopiù!

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Maria Maddalena Bernacchi
Maria Maddalena Bernacchi, nata a Compito, Chiusi della Verna, vive e lavora tra Compito ed Arezzo. Negli ultimi anni dell’istituto magistrale “Vittoria Colonna” di Arezzo ha collaborato al settimanale “La Voce” ed al quotidiano “La Nazione”. Specializzata in fisiopatologia ha insegnato ad Arezzo per quarant’anni. Quale insegnante tutor di storia per il Provveditorato agli Studi di Arezzo ha tenuto corsi di formazione sulla didattica della storia contemporanea pubblicando “Il campo-profughi di Laterina” e “Dal locale al globale, esperienze per l’insegnamento della storia”. Per la nipote ha scritto e pubblicato “Ninne-nanne, filastrocche, proverbi e… Una nonna si racconta”. Collabora con Casentinopiù dal 2010, tenendo, con la figlia Silvia la rubrica “Storia e Territorio”.