Secondo appuntamento a Bibbiena per il ciclo di incontri “Porte ApertTE”

Foto dell'inaugurazione della sede della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi

Iniziativa della Fondazione Giuseppe e Adele Baracchi.

Al via il secondo appuntamento con il progetto “Porte AperTE”, un’iniziativa della fondazione Giuseppe e Adele Baracchi. Domani mattina alle 10 nella sede della Fondazione in via Bosco Casina 10 a Bibbiena, “le porte si apriranno di nuovo”, anche a chi non ha potuto partecipare al primo appuntamento. L’idea è quella di offrire un percorso gratuito di riflessione e di gioco per genitori e bambini da 0 a 6 anni. In un periodo storico e culturale come quello attuale, in cui si sono infrante o indebolite molte delle alleanze socio-educative sulle quali poteva contare la comunità, la Fondazione intende investire sulla promozione della famiglia. “Anche in una realtà di vallata protetta come il Casentino, dove fino a qualche anno fa il tessuto sociale aveva garantito un buon legame tra famiglie e un senso stabile di appartenenza alla collettività – si legge nella descrizione del progetto – si percepisce sempre più nelle ultime generazioni un vuoto di solitudine nelle relazioni reali e la difficoltà a integrare e ad integrarsi delle “nuove famiglie” (stranieri, nuclei mono genitoriali, famiglie ricomposte)”. Sullo sfondo di questo scenario complesso e a tutela di valori educativi cardine, la Fondazione in collaborazione con il Nuovo Laboratorio di Psicologia di Arezzo, promuove domani il secondo appuntamento dei quattro previsti. “E’ una scommessa, che intende offrire un tempo e uno spazio di riflessione agli adulti, guidati da esperti, e di gioco ai piccoli, seguiti da educatrici. La finalità del percorso, interamente gratuito, è rinforzare una rete di relazioni autentiche tra famiglie che desiderano condividere vissuti e difficoltà a partire dalla propria esperienza e che avvertono il bisogno di confrontarsi in gruppo o singolarmente con un professionista. Un’opportunità per riscoprire le proprie risorse genitoriali e far emergere la creatività educativa di ciascuna famiglia”.
Poppi, 11 gennaio 2019.
Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa