Prosegue l’impegno del Gruppo Sbandieratori e Musici Città di Bibbiena, tra insegnamento ed esibizioni, continuando a puntare sull’energia dei giovani. Si concluderà il 30 maggio, con l’esibizione del nuovo gruppo “allievi” per la festa di fine scuola, il progetto sull’insegnamento dell’arte di “maneggiar l’insegna” agli studenti delle scuole primaria e media di Bibbiena. Un progetto avviato nel 2018 e ripetuto quest’anno, grazie al profondo interesse suscitato in alunni e insegnanti, con lezioni frontali sulla storia di questa antica arte e con esercitazioni in palestra. Il progetto mira a trasmettere, da un lato, l’importanza delle tradizioni del nostro territorio, dall’altro, il rispetto della disciplina e delle regole nel gruppo, oltre che la coordinazione, ossia la capacità di organizzazione nello spazio ed il senso del ritmo. Aspetti questi anche al centro del corso per allievi che si tiene ogni lunedì e giovedì pomeriggio nella palestra dell’istituto di Bibbiena, attualmente con nove sbandieratori e tre musici, di età compresa tra 10 e 16 anni.
Il più piccolo, Nicola Fiorini, è di Bibbiena, mentre il più grande, Inder Preet Singh, è di origini indiane, a testimonianza che l’arte e lo sport uniscono sempre, al di là di ogni razza, credo o sesso; se infatti i fondatori del Gruppo, nel lontano 1981, erano tutti ragazzi, oggi anche le donne rivestono un ruolo fondamentale nelle esibizioni. Tre sono le allieve che rappresentano le quote rosa: Gioia Bettini, Vera Catalani e Irene Pastorini, tutte 14enni, che frequentano la scuola media di Bibbiena. Racconta Vera di questa esperienza: «Ho scelto la scuola di bandiera perché si tratta di un’antica tradizione, saldamente legata a Bibbiena, che mi appassionava, sperando di imparare meglio possibile questo sport unico e bellissimo». Completano il gruppo degli sbandieratori, insieme a Nicola e Inder: Filippo Giorgioni, Raman Preet Singh (fratello di Inder), Matteo Bondi e Madalin Lascar Ionut. I musici sono invece composti da: Daniel Donati, Nicola Candi e Diego Bettini.
Daniel racconta: «Recitavo in uno spettacolo con altri studenti della scuola media quando in piazza Tarlati sono entrati gli Sbandieratori e Musici, suonando e sfilando in mezzo a tante persone che li guardavano ammirati. Mi è venuta così la voglia di imparare a suonare il tamburo. Proprio il giorno seguente il Presidente Polverini ed i suoi collaboratori sono venuti a scuola e così è iniziata questa bella esperienza». Nicola, figlio d’arte, spiega di frequentare la scuola di bandiera perché «è divertente, mi sento tra amici che mi apprezzano, inoltre sono orgoglioso del mio paese, di cui gli Sbandieratori portano lo stemma in tutta Italia e all’estero, nei tanti eventi a cui partecipano». Infine, Diego precisa di aver scelto la scuola perché «mi è sempre piaciuto sia suonare sia sbandierare, e prima di iniziare accompagnavo sempre mia sorella agli allenamenti, così tutti i miei amici mi hanno spronato ad entrare nel gruppo». Sua sorella Gioia, scelta come capitano degli allievi sbandieratori, racconta con entusiasmo di frequentare la scuola «perché mi ha sempre affascinato l’idea di usare le bandiere come fossero un normale strumento sportivo. Inoltre, durante l’esperienza a scuola mi sono incuriosita sempre più, finché ho deciso di partecipare alle lezioni in palestra e da allora non ho più smesso. Col tempo tutti abbiamo sviluppato le nostre capacità, inoltre ogni allenamento varia di volta in volta, risultando sempre piacevole, oltre che un modo per staccare dallo studio. Poi sarà negli spettacoli che potremo dimostrare quanto abbiamo imparato».

Comunicato stampa
Gruppo sbandieratori e musici Città di Bibbiena
Bibbiena, 24 maggio 2019