Sgarbi contro la Tavola Doria: presto in Casentino per una conferenza!

La risposta di Sgarbi non si è fatta attendere! Come preannunciato, il noto critico d’arte si scaglia, deciso e dal tono alquanto pungente, contro la dibattuta Tavola Doria. Quella che, senza troppi giri di parole, definisce come «un penoso dipinto che non meritava neppure l’alzata di un sopracciglio». Sono dichiarazioni comparse nella rubrica “Sgarbi vs Capre” su “QN – Quotidiano Nazionale” di domenica 2 luglio 2017. Parole che intervengono in un più ampio contesto che vede (come già osservato nei precedenti articoli: https://www.casentinopiu.it/tavola-doria-a-poppi-unoccasione-doro-ma-e-subito-polemica/) il dipinto, attribuito a Leonardo da Vinci, alternarsi tra Italia e Giappone, secondo un accordo che si inserirebbe in un “progetto di capillare valorizzazione del patrimonio culturale”. La collaborazione prevede l’avvicendamento dell’opera tra i due Stati, per un arco di tempo di 26 anni. Nell’estate del 2018 sarà atteso nel Castello dei Conti Guidi di Poppi, direttamente in prestito dalla Galleria degli Uffizi. L’aver scomodato autorità e fondazioni, per un dipinto che erroneamente viene collegato a Leonardo, manda Sgarbi su tutte le furie. «Gli Uffizi – si legge ancora nell’articolo – sono stati coinvolti in una vera e propria fraudolenta “trattativa” tra una fantomatica fondazione giapponese il Fuji Art Museum di Tokyo e le principali istituzioni dello Stato italiano». Il tutto, secondo il critico, coinvolgendo anche «l’incolpevole comune di Poppi» che sarà costretto a esporlo. «È troppo! Dopo una patetica mostra in pompa magna al Quirinale – continua sfrontato tra le righe di “QN” –, il penoso trofeo viene proposto a comunità incolpevoli (…). Non c’è limite all’ignoranza» conclude Sgarbi, «Povera Italia». La verve è così tanta che si sta preparando una conferenza sull’argomento, prevista nel mese di ottobre di quest’anno in Casentino. «Poiché pochi conoscono le ragioni di una così severa Critica – afferma invece Enrico Lettig consigliere di Poppi in un comunicato –, è giusto parlarne, scrivere ed avere fame di informazioni per essere consapevoli». Un’opportunità, insomma, per fare il punto della situazione e capire meglio le posizioni del noto critico sulla movimentata vicenda.

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