Stand Up for Africa, le due mostre partono col piede giusto

Folla all’inaugurazione. Eleonora Ducci: “Iniziativa che tocca tutti nel cuore”

“Auguro tutto il meglio possibile a queste mostre, perché toccano tutti noi nel cuore. Che possano comunicare, con l’arte e la fotografia, i migliori sentimenti a tutti quelli che le vedranno”. Così Eleonora Ducci, Sindaco di Talla e Vicepresidente della Provincia di Arezzo, nonché Assessore al sociale dell’Unione dei Comuni Montani del Casentino, ha commentato l’inaugurazione allo Hymmo Art Lab di Pratovecchio della duplice esposizione che rimarrà apeta fino a fine ottobre, e ritrae attraverso fotografie ed opere di arte contemporanea, il rapporto fra i migranti ed il Casentino, col racconto del viaggio e la speranza di un futuro migliore da costruire partendo da qui. Paolo Fabiani e Rossella Del Sere, ideatori della manifestazione, hanno accolto all’apertura delle mostre molta gente, con un risultato anche superiore alle attese. Per l’Unione dei Comuni oltre a Eleonora Ducci c’era anche la responsabile dei servizi sociali Daniela Nocentini. Coinvolti nel progetto, l’Accademia di Belle Arti di Firenze, il Comune di Pratovecchio Stia, l’Ecomuseo del Casentino, le Associazioni Pratoveteri e I Tre Confini di Cetica, gli istituti comprensivi di Rassina, Poppi, Stia. Per una settimana, giovani studenti dell’Accademia e un gruppo di migranti hanno lavorato e convissuto allo Hymmo Art Lab, realizzando opere toccanti e mature dal punto di vista artistico, ispirate ai temi del distacco, della conoscenza, del rifiuto, del peso dei ricordi, della speranza. “E’ la conferma – aggiunge la Ducci – che gli occhi dei giovani, il loro modo di guardare una realtà in cambiamento, ci possono aiutare a superare schemi e pregiudizi. In questo il ruolo di guida dell’arte ha radici storiche, e le opere catturano la nostra attenzione, ci stimolano a guardare meglio dentro di noi, a rinnovare il nostro modo di ragionare. Grazie davvero agli organizzatori ed ai collaboratori, e complimenti agli autori di questi lavori che presuppongono un pensiero profondo e una conoscenza del problema assolutamente non superficiale”.

Poppi, 27 settembre 2016.

Unione dei Comuni Montani del Casentino – Ufficio Stampa