Stia, eternit abbandonato ai cassonetti: assassini!

Riceviamo, e pubblichiamo, la seguente lettera giunta stamani in redazione. 

Assassini!
Gentile direttore, questo è il termine che stamani al solito passaggio in zona Ferriera, a Stia, mi è venuto in mente.
Da anni nell’area adibita a raccolta dei nostri rifiuti mi capita di vedere di tutto, forse questo lunedì mattina il mio morale è stato fortemente offeso e umiliato da uno o più assassini della salute pubblica. Come si fa a rompere, mettere in una scatola, trasportare e poi abbandonare in suolo pubblico dei pezzi di eternit in fibra di cemento?
Forse l’ignoranza, forse la presunta furbizia o peggio la noncuranza nel pensare che trattasi di un atto che pregiudica la propria e la salute altrui.
In parte sono convinto che azioni di questo tipo, molto frequenti in questa area cassonetti di Stia e in tanti altri posti del Casentino, sia dovuto principalmente a quanto detto sopra,
ma le istituzioni si dovrebbero interrogare se viene fatto tutto il possibile per evitare ciò, io credo di no!
Non bastano cartelli coperti da fronde ed erbacce o adesivi logori sui cassonetti, è ora di intraprendere azioni più efficaci e dirompenti e anche coraggiose.
Per quanto riguarda il mio comune propongo al sindaco di: pattugliare con frequenza le aree maggiormente utilizzate per lo scarico abusivo, imponendo ai vigili urbani di transitare
obbligatoriamente per quelle strade anche quando questa non è la strada più breve; per esempio se l’auto dei vigili in transito da via Fiorentina si deve recare alla sede comunale di Stia, invece di girare subito al primo incrocio, prosegue per via Ferriera, allungando un po’ ma permettendo anche ai vigili, come succede spesso a me, di vedere i furbetti del cassonetto e spiegare loro come ci si deve comportare. In alternativa il Comune ha una convenzione con l’Associazione Carabinieri, questo compito potrebbe essere da loro svolto.
Inoltre, benché non sia convinto della bontà dell’uso di telecamere per il controllo, qui e ora è arrivato il momento di attuare questo tipo di strategia, monitorando H24 l’area cassonetti di via Ferriera. Ancora, e anche per il gestore, è evidente che molti cassonetti sono collocati in modo da favorire lo scarico abusivo, quindi la soluzione di far sparire gli stessi potrebbe essere un passo verso l’emarginazione e l’esposizione a maggiori rischi da parte degli inquinatori.
Non da ultimo sollecito una rivoluzione che in Casentino come in tutta la regione tarda ad arrivare (si veda le basse percentuali di recupero/riduzione/riciclo ), cioè l’eliminazione di tutti i cassonetti e bidoni per la raccolta dei rifiuti attuando un sistema normale in altri posti del monto di raccolta dei rifiuti.
Grazie
Lettera firmata