Stia, il Museo dell’Arte della Lana rientra nei percorsi del turismo industriale

Museo della Lana

Il Museo dell’Arte della Lana, nato dal recupero dell’ex Lanificio di Stia è stato inserito nel nuovo progetto di itinerari turistici creati da Arezzo Fashion. Una nuova proposta per leggere la città di Arezzo e le quattro vallate della provincia attraverso itinerari guidati di turismo industriale collegati alle attività produttive, alcune delle quali ancora esistenti e con una lunga storia. Gli itinerari sono concepiti per accogliere turisti, gruppi scolastici e studenti di università italiane e straniere ad Arezzo, informandoli della sua storia industriale con una prima tappa presso la Casa dell’Energia (ex Bastanzetti Via Leone Leoni) per diramarsi poi in città e nelle quattro vallate con cinque proposte di tour ad iniziare da Arezzo-Oro, Valdichiana: Agricoltura e Vino, Valtiberina: Erboristeria e Tessile, Casentino: Lanifici e Medioevo, Valdarno: Lignite e Arte. Ogni visita, della durata di un’intera giornata, prevede una visita accompagnata da una guida abilitata ed esperta del territorio. L’originalità del progetto consiste nella visita ad aziende che si sono contraddistinte per le loro produzioni di qualità legate alla storia e alla tradizione artigianale del territorio aretino. L’itinerario casentinese partirà dall’ex Fonderia Bastanzetti. La seconda tappa sarà il Museo dell’Arte della Lana di Stia, esempio di archeologia industriale e restaurato dopo anni di abbandono. Si percorrerà al suo interno un cammino nella storia dell’arte della lana, dai primordi fino alla rivoluzione industriale e all’età d’oro del lanificio.Dopo il museo si svolgerà una visita all’attigua esposizione della ditta Tessilnova, che ancora produce l’antico panno Casentino. Durante il viaggio di ritorno ad Arezzo visita al Castello dei Conti Guidi di Poppi e infine tappa a Bibbiena, ai Giardini di Toscana, erboristeria che produce fragranze lavorando piante e fiori.

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Silvia Bianchi
Nata ad Arezzo da genitori casentinesi vive e lavora tra Arezzo e Firenze. Dottorata in archivistica, ha una seconda laurea in Storia. Studia e lavora negli archivi pubblici e privati da oltre dieci anni. Si occupa di inventariazione, studio documentario, didattica in archivio. Scrive per “La Nazione” e “Toscana Oggi”. Ha pubblicato contributi ed articoli per riviste specialistiche di storia ed archivistica, oltre che il testo dal titolo “L’Archivio dell’ONMI – Federazione Provinciale di Arezzo”. Collabora con Casentinopiù dal 2010 tenendo una rubrica con la madre Maria Maddalena dal titolo “Storia e Territorio”.